Valle Argentera in moto: itinerario e consigli
HAT Sestriere Adventourfest, un test ride tira l'altro

HAT Sestriere Adventourfest, un test ride tira l’altro

Tre giorni di clima perfetto, curve di montagna a non finire, le celebri sterrate d’alta quota piemontesi, numerose aziende del settore per provare moto e accessori: questi gli ingredienti della succulenta pietanza imbandita a Sestriere dai tipi della HAT.

di Dario Tortora


È uscita la nuova Moto Guzzi V85 TT e vi piacerebbe provarla in occasione di una giornata di porte aperte. Poniamo che siete di Milano, o di qualsiasi altra città: bene che vada, riuscirete a fare il giro della circonvallazione schiattando di caldo a ogni semaforo e portando a casa ben poche impressioni di guida utili. Il fine settimana successivo vorreste replicare con Honda e Suzuki perché vi piacerebbe fare un confronto diretto fra l’Africa Twin e il V-Strom, ma il calendario dei test ride non coincide e vi tocca rimandare.

Ora immaginate uno scenario completamente diverso: un intero fine settimana a disposizione per poter provare (quasi) tutte le novità del settore maxienduro nell’ambiente perfetto per saggiarne le doti dinamiche, sia su asfalto sia in fuoristrada.

È quello che è successo a fine giugno a Sestriere in occasione della prima edizione della HAT Sestriere Adventourfest, il grande meeting dedicato al mondo adventouring in occasione del quale si poteva prendere parte ai numerosi test ride su asfalto e off leggero messi in campo dalle aziende presenti: Moto Guzzi con la V85 TT, Honda con l’Africa Twin e le nuove CB 500 X, BMW con le F 850 GS normale e Adventure, Suzuki con le V-Strom 650 e 1000 XT.

Era anche possibile provare delle alternative curiose – fosse solo per togliersi il classico sassolino dalla scarpa – con il Qooder a quattro ruote della svizzera QUADRO e le vere sorprese (per chi scrive) rappresentate dalle elettriche DS, DSR e FX di Zero Motorcycles.

La formula è intelligente e infatti nell’arco del fine settimana si sono svolti circa 700 test ride, un numero che certifica la bontà dell’idea e il successo dell’iniziativa. Si vedevano sciamare di continuo grappoli di moto in partenza e altrettanti di ritorno con volti belli sorridenti.

Nell’arco del fine settimana si sono svolti circa 700 test ride

Fra un giro e l’altro era possibile riprendere fiato con una passeggiata all’interno del villaggio allestito nel piazzale Kandahar di Sestriere, scambiando quattro chiacchiere con altri appassionati o esplorando gli accessori delle aziende presenti, fra cui Anlas con la gamma di pneumatici Capra X, T.ur con la nuova linea di abbigliamento, LS2 Helmets con la collezione caschi off road, Garmin con la linea di navigatori GPSMAP 276Cx e Montana, Enduristan con le sue borse morbide indistruttibili e OJ con la sua collezione di abbigliamento e accessori.

In pratica, se uno fosse arrivato nudo con i mezzi pubblici, poteva andarsene in moto pronto di tutto punto per fare il giro del mondo.

Lodevole anche l’iniziativa della startup artigiana “A Manetta”, che vendeva simpatiche magliette a tema motociclistico (incluso il merchandising ufficiale HAT Series), dando così un’opportunità di ricollocamento a chi si trova in condizione detentiva.

In giro con i tour o da soli

Tutto quanto esposto finora era a titolo gratuito e già basterebbe per leccarsi i baffi. Volendo era anche possibile iscriversi alla settima edizione di In Moto Oltre le Nuvole, i celebri tour guidati a opera delle guide di Base Luna che si snodano sugli oltre 700 km di strade bianche ex-militari presenti in zona.

Si tratta di itinerari che personalmente conosco abbastanza bene, visto che abbiamo realizzato diversi servizi per la rivista proprio da quelle parti, eppure c’è sempre da scoprire qualcosa di nuovo. Sono andato a intrufolarmi in valle Argentera con una BMW F 850 GS e gli pneumatici Metzeler Karoo 3 sono riusciti a farmi arrampicare anche nell’impervio tratto finale, fino all’alpeggio Alpe Gran Mioul.

In valle Argentera con una BMW F 850 GS gommata Metzeler Karoo 3

Il caso ha voluto che mi trovassi in mezzo alla transumanza, una circostanza che ha contribuito a rendere ancora più speziata l’avventura.

È il bello di questo angolo di Piemonte: il panorama è magnifico e i percorsi sono sia divertenti per i motociclisti esperti, sia facili e sicuri per i neofiti che vogliono approcciare il mondo del turismo-avventura, magari al seguito dei tour guidati.

Per il futuro, visto che sono già state comunicate le date della seconda edizione (si svolgerà dal 26 al 28 giugno 2020), l’evento può solo crescere. Da parte nostra auspichiamo che altre marche apprezzino l’idea e decidano di partecipare (c’erano un paio di assenze molto rumorose) e consigliamo agli organizzatori di studiare più iniziative per animare il villaggio, magari con una festa all’aperto il tardo pomeriggio del sabato.

Ma si tratta di inezie, piccoli aggiustamenti di rotta da mettere in conto quando si intraprende qualcosa di nuovo. Il bilancio, per essere una prima edizione, è sicuramente positivo.