Negli ultimi anni pare essersi nuovamente diffusa la voglia di viaggiare su due ruote: che si tratti di un fine settimana nella regione limitrofa o delle più lunghe ferie estive, la percezione è che in tanti scelgano la moto come mezzo e strumento per godere del tempo libero e immergersi nelle tipicità dei territori.


L’impressione positiva è confermata da una recente indagine condotta dalla società di ricerche JFC, pubblicata da Il Sole 24 Ore, sul mercato generato dal turismo in moto. La ricerca ha restituito un quadro molto interessante, con numeri di tutto rispetto: si parla di un fatturato, per l’Italia, di circa due miliardi di euro, di cui più di metà generato dagli stranieri in visita nel nostro Paese, per un totale di circa 12 milioni di presenze.

Il turismo in moto coinvolge un milione e mezzo di italiani con un’età media di 48 anni. Cifre piuttosto importanti che confermano l’importanza economica di una categoria ben disposta a spendere nel territorio di cui fruisce: contrariamente al turista “mordi e fuggi”, il mototurista ama assaporare le prelibatezze locali e, necessariamente, soggiorna lungo il suo itinerario. La spesa media si attesta intorno ai 1.500 euro per una vacanza in Italia, arrivando a 4.000 per un viaggio all’estero.

Se i produttori di motociclette e accessori hanno compreso da tempo la portata del fenomeno, non altrettanto è successo per molte amministrazioni locali che tendono a considerare il mototurista un ospite di serie B. Ci auguriamo che, alla luce di quanto riportato e come amiamo diffondere con RoadBook, venga finalmente compresa appieno l’opportunità che il turismo in motocicletta rappresenta per ogni regione d’Italia.