Pierer Mobility (KTM) fa l’asso pigliatutto con MV Agusta e CFMoto

Pierer Mobility (KTM, GasGas e Husqvarna) si è scatenata sul mercato: inietta denari e rileva quote azionarie in MV Agusta, annuncia la distribuzione di CFMoto in Europa. Il panorama motociclistico europeo è destinato a cambiare presto.

di Dario Tortora


Durante EICMA è giunta un po’ a bruciapelo la notizia che Pierer Mobility, la holding che già controlla KTM, GasGas e Husqvarna, ha stretto un accordo con MV Agusta che prevede una forte iniezione di capitali dall’Austria verso Varese: la cifra non è stata comunicata ufficialmente ma dovrebbe attestarsi fra i 20 e i 30 milioni di euro, a fronte dell’ingresso di Pierer Mobility nella compagine azionaria con una quota del 25,1%.

L’accordo supera la noia della finanza e tocca anche aspetti più concreti: dall’Austria offriranno supporto per la logistica di produzione e soprattutto si occuperanno direttamente della gestione dei fornitori, due attività che hanno dimostrato di saper gestire più che efficacemente.

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Non solo: la gamma di motociclette MV Agusta verrà distribuita in molti Paesi (tra cui il promettente Nord America) tramite la rete di vendita KTM, una mossa che prospetta un futuro più radioso per il marchio varesotto, che paga lo scotto di essere sulla bocca di molti… ma poi di moto in giro se ne vedono poche.

Sarà interessante vedere cosa riserva il futuro: l’annuncio rimane volutamente sul vago, ma se guardiamo a come si sono mossi i dirigenti di Pierer Mobility con la recente acquisizione di GasGas (e di Husqvarna prima) resta difficile credere che si occuperanno solo di scartoffie, rinunciando a mettere in atto strategie di ottimizzazione industriale e di razionalizzazione di gamma. E snaturando così il pedigree delle moto che nascono sulle sponde del Lago di Varese.

MV Agusta verrà distribuita in molti Paesi tramite la rete di vendita KTM

Dal canto suo Timur Sardarov, l’attuale appassionato amministratore delegato di MV Agusta, rassicura che “l’azienda resterà a Varese per sempre”, maestranze comprese. Può darsi che sia una mossa necessaria per tutelare il valore percepito della Casa di Schiranna, ma può anche darsi che si sia stancato del costoso giocattolo e che si stia studiando una buonuscita.

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Dopo MV Agusta, anche CFMoto

Il bello è che non è finita qui. Sempre Pierer Mobility annuncia che a partire da gennaio 2023 si occuperà della distribuzione di CFMoto in Europa. L’accordo riguarda undici modelli del costruttore cinese ed è riferito solo a cinque mercati (Austria, Germania, Svizzera, Spagna e Regno Unito); l’Italia per ora è esclusa, visto che dalle nostre parti CFMoto è distribuita da Padana Sviluppo.

Pierer Mobility si occuperà della distribuzione di CFMoto in Europa

Vale la pena ricordare che tra CFMoto e Pierer Mobility sono già operativi una serie di accordi tecnologici e commerciali: la prima si occupa di vendere le KTM in Cina e offre agli austriaci la sua impressionante capacità industriale, e a sua volta produce una bella maxienduro (la 800MT) con un motore bicilindrico di stretta derivazione austriaca.

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È ancora presto per prevedere le conseguenze di questo Grande Gioco, ma una cosa è certa: il panorama motociclistico europeo cambierà radicalmente nei prossimi anni. Speriamo solo che non ne esca troppo omogeneizzato.