Su RoadBook non seguiamo le competizioni, ma ci facciamo volentieri suggestionare dagli episodi più avventurosi dei motorally, indipendentemente dai risultati della classifica. È così che ci siamo appassionati alla partecipazione di Franco Picco all’Africa Eco Race 2020, svoltasi dal 5 al 19 gennaio sul percorso Monaco-Dakar.

A trentacinque anni dal debutto, il sessantaquattrenne pilota ha tagliato un’altra volta il traguardo, lasciando così una traccia indelebile nella magia della corsa verso il lago Rosa. Ma non è solo questo che ci ha affascinato, quanto le vicissitudini affrontate per arrivarvi.

La corsa verso Dakar è infatti avvenuta un po’ a fatica e con notevole sfortuna, perché il 10 gennaio, nella tappa Assa-Smara, Franco ha rotto il motore. La rincorsa al vertice è sfumata così, con la moto ammutolita a pochi chilometri dal via, ma non è svanita la tenacia, la voglia di navigare nell’immenso deserto della Mauritania e il desiderio di raggiungere il Senegal e infine Dakar.

Franco si è seduto all’ombra nel bivacco di Dakhla, ha smontato e aggiustato quel motore che a casa lui stesso aveva preparato, e il giorno dopo è risaltato in sella alla conquista del deserto.

È stato così che nelle tappe navigate, libero da strategie di classifica, il maestro dell’orientamento è risalito dall’ultima posizione, dov’era precipitato, fino al 54° posto finale su 66 classificati.

Tenacia, coraggio, esperienza… dite quello che volete: secondo noi è stato merito di un certo adesivo portafortuna che aveva sul road book!