Viaggiare in moto elettrica sarà più facile con Honda, KTM, Piaggio e Yamaha

Ci piace l’idea delle moto elettriche ma su RoadBook ci occupiamo di viaggi e non riusciamo a immaginare di percorrere migliaia di chilometri con pause forzate di diverse ore per ricaricare la batteria. L’idea potrebbe essere però più accattivante se fosse possibile sostituire al volo la batteria.

di Dario Tortora


Immaginate di essere in viaggio con una moto elettrica. A un certo punto l’elettronica di bordo avverte che sta terminando l’autonomia e lo schermo del cruscotto con navigatore integrato vi indirizza verso la stazione di ricarica più vicina, come già avviene con le automobili.

Giunti al distributore, vi attende un’attesa lunghissima – eccessiva – per ricaricare la batteria, oppure, in uno scenario che all’improvviso diventa più interessante, sostituite il pacco batteria lasciando la vostra in ricarica e montandone al suo posto una già carica. A occhio e croce potrebbe essere un’operazione di pochi minuti.

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Sembra una sceneggiatura fantascientifica eppure potrebbe diventare realtà grazie al lavoro del Consorzio di Batterie Intercambiabili per motocicli e veicoli elettrici leggeri creato da Honda, KTM, Piaggio e Yamaha.

Nel contesto dell’ineluttabile transizione verso la mobilità elettrica, i membri fondatori del consorzio credono che la disponibilità di un sistema standardizzato di batterie intercambiabili potrà sia promuovere la diffusione dei veicoli elettrici leggeri, sia contribuire alla gestione più sostenibile dei cicli di vita delle batterie usate.

L’obiettivo del consorzio sarà proprio quello di definire le caratteristiche tecniche standardizzate del sistema di batterie intercambiabili per veicoli appartenenti alla categoria “L” (ovvero ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli), lavorando a stretto contatto con le aziende interessate e gli enti di standardizzazione europei e internazionali.

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Il consorzio inizierà le sue attività a maggio 2021 e l’adesione è aperta a tutte le aziende interessate.

Chissà che aumentando l’autonomia, eliminando il tempo di ricarica e abbassando i costi dei veicoli e delle infrastrutture, la moto elettrica possa diventare un mezzo di trasporto utile anche al di fuori dei contesti urbani.

Qualcuno ha già provveduto pionieristicamente a dimostrarlo: Thomas Jakel e Dulcie Mativo, che abbiamo intervistato su RoadBook 17, in sei mesi hanno attraversato l’Africa, i celebri Ewan McGregor e Charley Boorman in sella a dei prototipi Harley-Davidson con trazione elettrica hanno risalito il Sud America e l’America Centrale nella serie TV Long Way UP, senza dimenticare, più in piccolo, due esperienze italiane al femminile.

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Una novità così dirompente, però, renderebbe l’esperienza alla portata di tutti e consentirebbe a chiunque di allargare i propri orizzonti in sella sibilando silenziosamente attraverso il paesaggio. Non vediamo l’ora.