Riparte in Sudamerica la carovana di MotoForPeace

È in partenza da Montevideo, Uruguay, la nuova spedizione umanitaria di MotoForPeace, l’associazione costituita da membri di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e altre polizie europee, lungo le spettacolari e impervie strade del Sudamerica.

Partito lo scorso 5 ottobre da Roma Fiumicino, il team selezionato di sei moto percorrerà insieme al van di appoggio quasi 10.000 chilometri attraverso Uruguay, Argentina, Bolivia e Cile: un itinerario che rappresenta la prosecuzione della missione del 2020, interrotta anzitempo a La Paz (Bolivia) a causa del Covid, e che abbiamo raccontato su RoadBook numero 25.

La spedizione si concentra sul lavoro di chi ha fatto della propria vita una missione di solidarietà: si tratta degli “Anonimi della Fede”, missionari cattolici che con responsabilità e abnegazione si impegnano per portare un aiuto concreto a chi vive in situazioni di povertà, scarsità di risorse e instabilità sociale.

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Un progetto iniziato nel 2018 con il viaggio in Africa australe che vi abbiamo raccontato sul numero 11 di RoadBook, e che si pone l’obiettivo di supportare le popolazioni delle aree rurali nel fronteggiare le molte difficoltà sociali, rese ancor più drastiche a causa della pandemia.

MotoForPeace è alla sua terza spedizione dedicata agli anonimi della fede, la ventunesima dalla sua fondazione avvenuta nel 2000.

Grazie al coinvolgimento della Conferenza Episcopale Latino Americana e Caraibica e insieme al Dicastero per lo Sviluppo Umano e Integrale, la missione intende sostenere l’impegno dei missionari cattolici in America Latina, visitando le comunità in cui operano per raccontarne le storie dando un volto a tutti quei religiosi che le animano e le fanno vivere.

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L’associazione intende inoltre contribuire al benessere dei più deboli portando loro un sostegno tangibile, impegnandosi a sostenere progetti di sviluppo tesi a migliorare l’educazione delle nuove generazioni e i servizi medico-sanitari primari per l’intera comunità.

Tra gli obiettivi del lungo raid motociclistico in Sud America c’è anche il dialogo tra forze di polizia di diverse nazionalità, coinvolgendo tutte le risorse possibili per essere ambasciatori di pace e solidarietà nel mondo. Ad affiancare i nostri connazionali ci saranno quindi membri delle polizie di Portogallo, Turchia, Germania.

A documentare il viaggio ci saranno Gabriele Orlini e Lisa Zilio di Doog Reporter, il collettivo di fotografi, videomaker e giornalisti nato con l’impegno di raccontare il mondo attraverso piccole storie che non fanno notizia ma che hanno il potere di cambiare il punto di vista di chi le ascolta.

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Sui nostri canali social pubblicheremo a cadenza settimanale gli aggiornamenti che Gabriele e Lisa ci invieranno dalla strada, una sorta di diario ragionatoin pillole video che precede il reportage della spedizione, che pubblicheremo su RoadBook alla fine del viaggio.

In attesa di seguire le nuove avventure latinoamericane di MotoForPeace rinfreschiamoci la memoria con “Entiendo: una cruzada de paz”, il docufilm realizzato da Doog Reporter sulla spedizione del 2020.