Le tre strade bianche piu belle da fare in moto
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Le tre strade bianche più belle da fare in moto

Gli appassionati di enduro e maxienduro sanno bene quanto sia emozionante percorrere tracciati off road e strade bianche in sella alla propria due ruote. Vi proponiamo le strade bianche più belle da fare in moto corredate di GPX scaricabile.

di Riccardo Fiabane


Attraversano paesaggi mozzafiato e sono caratterizzati da un livello di difficoltà relativamente basso: ecco perché questi sono i tre percorsi su strade bianche più suggestivi da fare in moto.

L’Eroica

Divenuto famoso per le gare ciclistiche che vi si svolgono ogni anno, il percorso de L’Eroica è composto da diversi itinerari (L’Eroica di Gaiole, L’Eroica di Montalcino, la Nova Eroica, L’Eroica Autentica… ), ognuno dei quali può essere affrontato su lunghezze variabili.

A questi tracciati, che fanno riferimento alle diverse manifestazioni ciclistiche non competitive, si somma il cosiddetto “percorso permanente” ovvero quello sempre praticabile perché si svolge lungo normali strade provinciali aperte al traffico veicolare.

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Il percorso permanente de L’Eroica è perfettamente segnalato con delle frecce ben riconoscibili presenti a tutte le svolte, tanto che, per una volta, potrebbe essere divertente andare senza l’ausilio del navigatore GPS.

Scarica la traccia GPX de L’Eroica in moto

Il percorso permanente de L’Eroica è lungo 209 km, di cui circa metà asfaltati e l’altra metà di strade bianche, ma non è necessario attrezzarsi per chissà quale impresa off road: si tratta sempre di carreggiate ampie, ben tenute e con pendenze modeste, percorribili da qualunque motocicletta con qualsiasi tipo di pneumatici senza bisogno di alcuna preparazione particolare.

Messi da parte eventuali timori, ecco qualche consiglio per godersi al meglio L’Eroica. Lungo i tratti non asfaltati si alza molta polvere, soprattutto in presenza di piloti convinti di stare facendo una speciale della Dakar: se si vogliono ammirare i magnifici paesaggi della zona occorre quindi stare ben distanziati.

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Le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno, per via della luce, dell’aria tersa e perché in estate fa molto caldo. Verificare sempre sul sito che non siano previste manifestazioni ciclistiche perché in quel caso parte del tracciato potrebbe venire chiuso; sarebbe comunque antipatico presentarsi in moto in mezzo a centinaia di biciclette.

Il nostro consiglio, infine, è di partire proprio da Gaiole in Chianti, percorrendo il circuito in senso antiorario e in una singola giornata, così da non spezzare l’incantesimo.

La Via del Sale

La Via del Sale è la strada militare che collega le Alpi al Mar Ligure, una strada bianca molto amata dagli appassionati delle due ruote. Il percorso parte da Limone Piemonte e arriva fino a Monesi di Triora in Liguria, attraversando per alcuni tratti il territorio francese.

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L’Alta Via del Sale si snoda lungo un percorso adrenalinico e scenografico situato tra i 1.800 e i 2.100 metri di altitudine. Il tracciato è quindi percorribile solo nei mesi estivi, quando neve e ghiaccio sono completamente sciolti, il fondo è stato sistemato e l’aria limpida permette di ammirare i massicci alpini e le verdi colline che si estendono fino a toccare il mare.

Superata la parte più complicata degli sterrati in quota dell’Alta Via del Sale, giunti al passo Langan si prosegue fino al mar Ligure attraversando, tra asfalto e strade sterrate, suggestivi centri come Pigna e Isolabona.

Consigliamo di fermarsi a Dolceacqua per una foto al ponte che sovrasta il Nervia e per sgranchirsi le gambe con un giro del borgo. Poi si prosegue poi sulla SP92 che porta a Verrandi e all’azzurro mare di Ventimiglia.

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L’accesso all’Alta Via del Sale è contingentato e subordinato al pagamento di un pedaggio, i cui proventi servono anche al mantenimento della strada in buone condizioni. È possibile prenotare e comprare il biglietto sul sito ufficiale della strada, che fornisce anche informazioni utili sulle aperture e i diversi itinerari percorribili.

La Strada dell’Assietta

La Strada dell’Assietta è considerata un vero e proprio paradiso per tutti gli appassionati di moto. Costruita come rotabile militare per collegare la Testa dell’Assietta al Forte del Gran Serin, questa sterrata d’alta quota è stata poi aperta al pubblico divenendo una delle mete principali per tutti gli enduristi. Con i suoi ben 60 km rappresenta uno dei motoitinerari più suggestivi e affascinanti delle Alpi piemontesi.

Il fondo è in ottimo stato, anche perché durante il periodo di chiusura (generalmente dal 1 novembre al 31 maggio) la strada viene sottoposta ad accurata manutenzione. Anche per questo si tratta di un percorso abbastanza semplice che, con le sue strade bianche che corrono tra vette che superano i 2.000 metri su un dislivello di circa 1.000 metri, è consigliata non solo ai più esperti.

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Scarica la traccia GPX della Strada dell’Assietta in moto

Prima di programmare una gita in moto lungo la Strada dell’Assietta è bene informarsi presso le autorità di zona, in particolare a fine ottobre e ai primi di giugno: essendo sottoposta a condizioni climatiche estreme potrebbero verificarsi chiusure inaspettate.

Generalmente il transito ai veicoli a motore subisce limitazioni durante i mesi di luglio e agosto e nelle giornate di mercoledì e di sabato. La regola sempre valida è invece quella legata al limite di velocità, fissato a 30 km/h.