lago di Endine in moto

Lago di Endine in moto: itinerario e consigli utili

Meta imperdibile della Val Cavallina, il lago di Endine offre un panorama naturale di rara bellezza. Luogo imperdibile per chi ama trascorrere un week end immerso nella natura, si presta benissimo a una gita in moto nelle giornate primaverili o per una rilassante trasferta domenicale.

di Riccardo Fiabane


Il lago di Endine si trova in Lombardia, in provincia di Bergamo. Arrivando si prova la sensazione di trovarsi improvvisamente immersi in una cartolina: lo specchio d’acqua si presenta con una strana forma a boomerang e sembra messo lì per catturare lo sguardo di chiunque si trovi a transitare da quelle parti.

La sua vicinanza con Bergamo, Milano e Brescia, lo rende una delle mete lombarde più ambite dagli appassionati delle due ruote, che giungono qui da ogni parte d’Italia.

Lago di Endine in moto: Itinerario

Il percorso che faremo per arrivare al lago di Endine prevede in realtà la visita di ben due laghi. Approfittando del fatto che lì vicino c’è anche il lago d’Iseo abbiamo infatti deciso di comprenderlo nel nostro itinerario di circa sessanta chilometri alla scoperta delle vette della Bergamasca in moto.

Vedi anche:
Wonder Italy 2023 in Sardegna e Lombardia-Trentino

Per raggiungere il Lago di Endine in moto partiamo quindi da Lovere, la piccola cittadina che è stata insignita del titolo di uno dei borghi più belli d’Italia, e che si trova sulla sponda nord del lago d’Iseo.

Il paesino della Valle Camonica merita senza dubbio una visita, che ci offre l’opportunità di scoprire opere d’arte di immenso valore realizzate da Bellini, Hayez e Jacopo Palma il Giovane, oltre ad opere di Antonio Canova, conservate all’interno del Museo Accademia Tadini.

Dopo una visita al museo e un giro nel centro storico di Lovere, rimontiamo in sella per dirigerci verso la SS42 che, in appena nove chilometri, ci conduce sulle sponde del lago di Endine. Costeggiando la riva il nostro percorso vede alternarsi ampie zone di verde e splendidi paesini.

Attraversiamo nell’ordine: Ranzanico, Madrera, per poi giungere a Spinone al Lago. Il quarto centro è Monasterolo, e per raggiungerlo deviamo verso Casazza e imbocchiamo poi la SP76 che ci riporta indietro per un breve tratto.

Vedi anche:
Long Way Up con le Harley-Davidson elettriche

Si tratta di quattro comuni particolarmente apprezzati per il clima decisamente mite e per la natura che li circonda. Grazie alla straordinaria vicinanza con la città sono una delle mete preferite da coloro che vogliono staccare la spina per un po’ e ritemprarsi prima di tornare alla frenetica vita cittadina.

Endine Gaiano può beneficiare della vicinanza del lago omonimo e rappresenta una destinazione perfetta per coloro che amano trascorrere qualche ora immersi nella natura, mentre Monasterolo del Castello è una località ricca di storia e occasioni di svago. Oltre a vantare un’ampia proposta di attività sportive è infatti sede del Castello antico e della Chiesa di San Salvatore.

Ranzanico è il comune più in alto di tutti: posto sulle vette del monte Sparavera, è un villaggio antico ricco di storie e leggende che gli abitanti amano raccontare per intrattenere visitatori e ospiti.

Vedi anche:
Africa Twin Tour, il turismo secondo Honda

Come già anticipato, Spinone al Lago non è sito in prossimità degli altri comuni: per raggiungerlo occorre lasciare la Valle del Tuf.

Una volta giunti a destinazione però, la bellezza del centro storico e la presenza della fonte termale ci ripagano abbondantemente del tempo impiegato per la deviazione.

La vallata è infatti particolarmente ricca di acque sulfuree e negli anni ’80 è stato realizzato un bellissimo parco che permette di accedere alle fonti termali in tutta sicurezza e godere così delle proprietà terapeutiche di queste acque.

Prima del bivio per Vigano San Martino ci immettiamo nella Strada Provinciale 79 per raggiungere i Colli di San Fermo, un luogo divenuto celebre tra i turisti e particolarmente ricco di strutture ricettive.

Nel caso decidessimo di trattenerci in queste vallate per il week-end, qui troveremo senza difficoltà un posto in cui alloggiare. Ci troviamo nel comune di Grone, a oltre 1.000 metri di altitudine, e l’aria è piacevole anche nelle torride giornate estive.

Vedi anche:
Guzzi pronta a festeggiare i suoi primi 100 anni

L’altra parte del nostro percorso prevede la strada che si snoda verso Adrara San Rocco: un tracciato particolarmente emozionante da fare in moto perché ricco di tornanti.

La visuale in questo tratto di strada è veramente stupenda e permette di ammirare sia il lago di Iseo che il lago di Endine, incorniciati dalle maestose montagne.

Via via che proseguiamo, la strada si fa più morbida fino a Sarnico, la cittadina che segna, insieme a Paratico, il confine tra la provincia bergamasca e quella bresciana.

Consigli

Come in ogni gita in cui il protagonista è uno specchio d’acqua, per chi decide di concedersi una gita in moto sul lago di Endine consigliamo di mettere nelle borse anche un costume da bagno.

Nei mesi più caldi infatti le rive del lago diventano particolarmente invitanti per i tanti turisti che giungono qui in auto o in moto, per fare un bagno di sole e rinfrescarsi nelle acque lacustri.

Vedi anche:
Travellers Camp Urban: il mondo in città

Non mancano le occasioni per i più attivi, tra giri in kajak o in canoa, o un più rilassante pedalò da noleggiare sulla bellissima spiaggia di Parco Biali.

Cosa vedere nei dintorni?

Tra le località da non perdere nei pressi del lago di Endine c’è Casazza: si tratta di un piccolo centro posto nella parte settentrionale della Val Cavallina, dove è possibile ammirare il sito archeologico di Cavellas e i suoi importanti ritrovamenti di epoca romana.

Anche Luzzana, con la misteriosa scultura incastonata nella roccia, merita senza dubbio una visita durante una gita intorno al lago di Endine in moto. Il gigante venne scolpito nel 1841 dall’artista Giosuè Meli e non è chiaro quale sia il significato.

Agli abitanti del posto però piace pensare che sia una sorta di protettore della montagna: considerando i panorami eccezionali che lo circondano ha svolto egregiamente il suo compito.