Venerdì 6 settembre il primo dei 450 iscritti prenderà il via dall’HAT Village sul lungomare di Sanremo, sancendo così l’inizio dell’undicesima edizione della HAT Sanremo-Sestriere.

La manifestazione di adventouring porterà i suoi partecipanti (provenienti da 15 Paesi, tra cui Marocco e Russia) alla scoperta di paesaggi inconsueti, strade secondarie e luoghi quasi dimenticati, fino a Sestriere. Andrà quindi in onda uno spettacolo sotto forma di viaggio, che si trasforma in avventura grazie al valore aggiunto della guida in fuoristrada. Un’avventura vissuta in sicurezza, grazie allo staff di cinquanta persone che si occuperanno della gestione dell’evento lungo tutto il percorso.

Tra gli iscritti figura anche l’inossidabile Franco Picco, che con la Yamaha Ténéré ha scritto pagine importanti della storia della Parigi-Dakar e del Rally dei Faraoni. Il campione vicentino sarà al via della HAT per la prima volta e lo farà con la Yamaha Ténéré 700.

Novità anche per quanto riguarda i percorsi in fuoristrada: tutti da scoprire quelli tra Bardineto e Bormida e tra Garessio e Caraglio, mentre per la parte finale della Extreme ci sarà l’attraversamento della galleria dei Saraceni recentemente riaperta e di cui vi abbiamo parlato su RoadBook numero 10. Altra chicca offerta dagli organizzatori è l’istituzione del Marathon Prize, che premierà chi avrà affrontato il percorso alla lettera, transitando da tutti i check point.

Come da tradizione, i percorsi previsti per la HAT 2019 sono tre: Extreme, una maratona di circa quaranta ore da spendere per completare gli 850 chilometri previsti con partenza alle 23.00 di venerdì 6 settembre; Classic, una vera e propria 24 ore di adventouring (con partenza alle 12.00 di sabato), che mantiene inalterato lo spirito originario della manifestazione; infine la Discovery, 450 chilometri di percorso, meno impegnativo, spalmato su due giorni di viaggio con pernottamento a Cuneo e partenza la domenica di buon ora per raggiungere Sestriere.

Merita risalto anche il pensiero solidale degli organizzatori: grazie alla Plotterfilms è stato creato un laboratorio artigianale all’interno del Carcere di Novara, dove vengono stampate magliette a tema motociclistico, vendute per supportare la difficile condizione detentiva e la limitazione di libertà degli ospiti dell’istituto.