come pulire la moto

Come pulire la moto: la guida completa

Mettersi alla guida di una due ruote è sicuramente elettrizzante e sapere come pulire la moto senza commettere errori permette di avere la propria beneamata al suo massimo splendore e perfettamente efficiente.

di Riccardo Fiabane


Lavare la motocicletta richiede qualche accortezza in più rispetto a un’auto, perché vi sono parti esposte che, se non opportunamente trattate e protette, potrebbero riportare danni a seguito di un lavaggio sbagliato. Ecco allora qualche consiglio per farlo nel miglior modo possibile.

Preparazione della moto prima del lavaggio

Tra le parti a rischio esposte vi sono le prese d’aria e l’impianto di scarico. Occorre quindi provvedere a proteggerli dall’acqua prima di iniziare il lavaggio moto. Per le prese d’aria è possibile farlo aiutandosi con dei pezzi di nylon, mentre per l’impianto di scarico sono disponibili in commercio appositi tappi di gomma.

Proteggere gli scarichi da eventuali ingressi di liquido significa prevenire eventuali corrosioni interne: l’acqua all’interno del labirinto del silenziatore, in particolar modo se la moto non viene utilizzata, potrebbe causare seri problemi alle parti meccaniche. In assenza dei tappi è possibile anche chiudere lo scarico con uno straccio o con un semplice guanto di gomma. Questa precauzione è particolarmente raccomandata in presenza di moto con scarichi inclinati.

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Prima di iniziare il lavaggio della moto assicurarsi anche di avere gli strumenti giusti, ovvero:

  • una spugna morbida per rimuovere lo sporco dalla carrozzeria senza graffiarla
  • una spazzola per pulire parti più specifiche (come le ruote a raggi)
  • panni e stracci per dare una prima asciugatura subito dopo il lavaggio
  • panno in camoscio che con la sua assorbenza saprà dare il tocco finale
  • un compressore d’aria, da usare per spruzzare via le ultime gocce d’acqua dalle zone più nascoste
  • panno in microfibra, utilissimo per l’ultimo passaggio con gli spray per la lucidatura

Prodotti da utilizzare

Gli sgrassatori per moto in commercio possono essere specifici per motore, per pulire la carrozzeria oppure universali. I detergenti per il motore sono in genere molto più aggressivi di quelli destinati alla pulizia della carrozzeria, e utilizzarli sulle parti verniciate potrebbe causare danni irreversibili alla carrozzeria.

Nel caso in cui venga scelto un detergente universale è opportuno diluirlo con acqua in proporzione 1:1, per evitare che corroda la vernice e macchi le parti in titanio o in alluminio. Un ottimo sgrassatore per pulire le parti unte (filtro dell’olio, coppa ecc.) è Chanteclair, un prodotto sempre presente nella dispensa, che può essere diluito con acqua e poi spruzzato direttamente sulle parti interessate. Una volta steso sarà sufficiente aiutarsi con un pennello per rimuovere tutto il grasso. Lasciare agire per 1-2 minuti e poi sciacquare con abbondante acqua.

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Prima di passare al lavaggio vero e proprio sarebbe raccomandabile spruzzare anche sulla carrozzeria della moto asciutta un detergente diluito con acqua. Questo aiuterà a sciogliere lo sporco e rendere più facili da asportare moscerini e insetti che possono essere finiti sulla carrozzeria della moto durante i viaggi. Anche in questo caso lasciare agire pochi minuti e poi risciacquare.

Per il risciacquo della carrozzeria e delle parti meccaniche utilizzare un tubo a pressione standard: un getto d’acqua troppo forte (come quello di una lancia a pressione) potrebbe infatti danneggiare alcune parti della due ruote. Nel caso in cui si intenda affidarsi a un’idropulitrice è raccomandabile usare solo basse pressioni e non indirizzare mai il getto dell’acqua sulle strumentazioni, sui blocchetti elettrici e sulla catena.

Il lavaggio

Dopo una prima sgrassatura è possibile passare al lavaggio vero e proprio della due ruote. Se sulla parte inferiore della moto si sono formati depositi di catrame è possibile utilizzare dell’olio di oliva per rimuoverli più facilmente, mentre se la due ruote è stata parcheggiata sotto gli alberi e un po’ di resina si è depositata sulla carrozzeria il modo migliore per toglierla è ricorrere a del comune alcool.

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Iniziare a detergere la moto dalla parte superiore, per poi passare a quella inferiore. Dopo aver riempito il secchio di lavaggio con un detergente apposito per la parte da trattare, immergervi la spugna e iniziare a passarla sulla carrozzeria. Ogni volta che si presenta sporca risciacquarla bene immergendola nel secchio e, quando l’acqua di lavaggio si presenta sporca, sostituirla. Durante il lavaggio della moto acqua e detergente finiranno per posarsi anche sui freni e sulla catena. Se questo è inevitabile è comunque importante non strofinare mai queste parti.

Una volta insaponata tutta la moto sarebbe opportuno provvedere al risciacquo in tempi abbastanza brevi. Prima che lo shampoo si asciughi (causando antiestetici aloni difficili poi da rimuovere) passare su tutta la motocicletta con un getto d’acqua che porti via ogni traccia di detergente.

L’asciugatura

L’asciugatura della moto è un’operazione fondamentale per due motivi: se da un lato lasciare che l’acqua evapori porterebbe alla formazione di aloni e strisciature, dall’altra il deposito prolungato nel tempo del liquido negli strisci e nelle piccole crepe potrebbe causare corrosioni. Per asciugare la moto è possibile utilizzare una pezza e un panno in camoscio, da passare con delicatezza su tutta la carrozzeria, oppure servirsi di un soffiatore d’aria.

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Molti motociclisti pensano che farsi un giro su due ruote dopo il lavaggio permetta di avere un’asciugatura ottimale, ma non sempre è così. Infatti viaggiando l’aria esterna finirebbe per deviare i residui di acqua in alcune parti della moto, che resterebbero così bagnate. Occorre poi considerare che, per permettere al motore di scaldarsi abbastanza da permettere al liquido di evaporare completamente, è necessario fare viaggi piuttosto lunghi.

In ogni caso è importante tenere presente che i freni, a causa dell’acqua accumulata, potrebbero comportarsi in modo un po’ diverso dal solito dopo il lavaggio, per cui sia che si decida di fare un viaggetto per finire di asciugare la motocicletta, sia che invece si salga in sella alla moto dopo averla asciugata manualmente o con il soffiatore, è bene fare sempre molta attenzione.

La catena

Se sono presenti tracce di sabbia o terra (o comunque ogni 500-600 km) è importante provvedere al lavaggio della catena. Per farlo è importante procurarsi un prodotto specifico da applicare aiutandosi con uno spazzolino apposito che aiuterà a rimuovere il grasso e lo sporco con poca fatica. Dopo averla collocata sul cavalletto iniziare a far ruotare la ruota lentamente e mentre la catena gira spruzzare il prodotto detergente direttamente sulla corona. Dopo aver eliminato il grasso e lo sporco dalla catena asciugarla bene aiutandosi con un panno asciutto.

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Anche se la catena si presenta pulita e durante il lavaggio moto non necessita del trattamento appena descritto, è comunque inevitabile che il detergente vada a depositarsi anche lì. Per questo motivo, prima di rimettersi alla guida, sarebbe opportuno provvedere alla sua lubrificazione. Per questa operazione sono disponibili in commercio specifici spray lubrificanti, da applicare dopo aver protetto gli pneumatici servendosi di un pezzo di cartone da collocare tra la spalla della gomma e la catena. La lubrificazione dovrebbe essere fatta ogni 300 km e comunque sempre dopo il lavaggio della moto.

La cera

Una volta pulita bene la carrozzeria, sgrassate le parti unte e lubrificata la catena è giunto il momento di dare alla due ruote il tocco finale che la renderà magnifica: la lucidatura. Con un panno pulito stendere la cera sulla carrozzeria e passare poi uno straccio morbido per rimuovere il prodotto in eccesso e donare quel look brillante che farà tornare la moto come nuova.