Come pulire la catena della moto: step by step

Come pulire la catena della moto: i nostri consigli

Sapere come pulire la catena della moto nel modo migliore è sicuramente un ottimo sistema per garantirsi la massima sicurezza sulle due ruote e ridurre notevolmente i costi di manutenzione del mezzo. Ma come farlo in modo corretto? Ecco le indicazioni che permetteranno di mantenere la catena della moto in ottime condizioni anche a chi non ha molta dimestichezza con la meccanica.

di Riccardo Fiabane


Catena, corona e pignone della moto hanno la funzione di trasmettere alle ruote posteriori tutta la potenza del motore in modo controllato. Per questo motivo nel loro insieme vengono definiti come trittico della trasmissione e svolgono un ruolo fondamentale per viaggiare in sicurezza: ricordiamo che una catena moto correttamente manutenuta permette di percorrere anche 40.000 km senza inconvenienti.

Preparare la moto e il luogo per la manutenzione

Scegliere il luogo in cui eseguire il lavoro e preparare opportunamente la moto sono passi fondamentali per garantirsi un lavoro eseguito a regola d’arte e in sicurezza.

Sono molti infatti gli incidenti causati da lavori eseguiti in luoghi poco arieggiati, che non garantiscono adeguato riparo dal rischio di inalare i vapori dei solventi utilizzati. Oltre che ben aerato, il posto in cui prendersi cura della catena della propria moto dovrà essere anche adeguatamente illuminato.

Riguardo alla moto, questa non necessita di preparazioni particolari a parte una sola importante accortezza: agire esclusivamente dopo aver spento il motore e aver dato al mezzo il tempo di raffreddarsi del tutto.

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Non sono pochi infatti i casi di ustioni o infortuni provocati da interventi su una moto con motore acceso o non raffreddato a sufficienza. Una valida precauzione per le mani prevede l’impiego di guanti monouso per proteggere la pelle dai lubrificanti e dai solventi.

Riguardo agli utensili, saranno sufficienti quelli in dotazione con la moto (chiavi a brugola ed esagonali di varie misure) ai quali aggiungere qualche straccio e un pennello per distribuire i prodotti per la pulizia e l’ingrassaggio.

Sarà utile un righello per controllare il grado di tensione della catena ed eventualmente anche una chiave dinamometrica per regolare correttamente la coppia di serraggio dei perni. Se si possiede un cavalletto alzamoto le operazioni risulteranno di sicuro più agevoli e veloci, poiché in tal modo sarà possibile intervenire sulle ruote sollevate da terra.

Pulire la catena della moto

Il secondo passaggio è sicuramente quello che riguarda la pulizia della catena. Per quanto riguarda i tempi tra una pulizia e l’altra è bene precisare che non esistono scadenze fisse. Gli intervalli di manutenzione della catena variano in funzione del tipo di utilizzo che ciascun motociclista fa del suo mezzo.

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Se la moto viene impiegata molto in fuoristrada la pulizia della catena dovrebbe avvenire con molta frequenza perché polvere, detriti, sabbia o sporcizia in genere tenderanno ad accumularsi compromettendone la funzionalità.

Se l’utilizzo intenso implica di pulire più spesso la catena, anche una lunga inattività richiede trattamenti specifici per rimuovere i punti di ruggine che potrebbero formarsi.

Per la pulizia è possibile utilizzare del petrolio bianco (detto anche petrolio lampante) o ricorrere ad altri detergenti specifici. Riguardo alla pulizia con il petrolio bianco esistono diverse scuole di pensiero: c’è chi lo ritiene il miglior prodotto per la pulizia della catena moto, altri prediligono sostanze meno inquinanti e più veloci da utilizzare.

L’uso del petrolio lampante, acquistabile nei negozi di ferramenta e nei punti vendita bricolage, richiede infatti tempi lunghi e particolari accortezze per lo smaltimento, ma con un litro di petrolio bianco è possibile pulire la catena della moto almeno due volte.

Dopo averne versato un po’ in un bicchiere è sufficiente inzuppare uno spazzolino che andrà poi passato lungo tutta la catena, fatta scorrere girando a mano la ruota posteriore; una volta sciolto il grosso dello sporco bisogna poi rimuoverlo con uno straccio.

A questo punto si ripassa con lo spazzolino imbevuto di petrolio lampante e si soffia con un compressore per rimuovere tutte le impurità. Naturalmente prima di tutte le operazioni è bene collocare un cartone dietro e sotto alla catena per evitare di sporcare.

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Una volta eseguito il lavoro è fondamentale provvedere a un corretto smaltimento del petrolio bianco, il quale non deve essere assolutamente gettato negli scarichi domestici. In molti comuni è possibile prenotare il ritiro dei rifiuti pericolosi con furgoni speciali riservati al trasporto dei fluidi inquinanti.

Per quanto sia un sistema efficace, pulire la catena della moto con il petrolio bianco richiede molto tempo e potrebbe non essere la miglior soluzione da adottare in viaggio. Per una pulizia veloce della catena (che non richieda di rivolgersi a un centro per la raccolta di rifiuti pericolosi) è possibile ricorrere a un pulitore universale specifico con il quale togliere il grosso dello sporco e i residui grassi.

Dopo averlo applicato su tutta la catena (sempre facendo girare a mano la ruota), si passa con lo straccio o con la carta assorbente. Tra i prodotti in commercio ci sono dei praticissimi kit specifici in spray davvero pratici e veloci da utilizzare.

Asciugare bene la catena

Qualunque sia la procedura scelta, è importantissimo che la catena venga accuratamente asciugata dopo la pulizia. Per farlo è possibile utilizzare uno straccio pulito o della comunissima carta da cucina. L’operazione non è facile e asciugare completamente la catena richiede tempo e pazienza.

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Un buon sistema è quello di asciugare il grosso con un panno e lasciarla ferma tutta la notte in garage, in modo che l’umidità all’interno delle maglie evapori del tutto. Potremo procedere con l’ingrassaggio solo quando la catena sarà completamente asciutta.

Ingrassare la catena

Come scoprire quando è necessario ingrassare la catena? Indicativamente quest’operazione deve essere eseguita ogni 500 km, ma basta un colpo d’occhio per capire se la trasmissione necessita di un trattamento: quando la catena è asciutta, è senza dubbio il momento di procedere. Oltre che lubrificare la catena dopo ogni lavaggio o in caso di utilizzo con forte pioggia, il lubrificante va applicato ogni volta che, girando, la catena provoca attrito.

Per ingrassare la catena è possibile utilizzare grasso, olio o gli appositi spray, facendo attenzione a non sporcare il disco freno posteriore. Se decidiamo di utilizzare una bomboletta di grasso spray è importante agitarla bene prima di ogni utilizzo, per evitare che finisca il gas propellente rendendo impossibile l’utilizzo dell’intero contenuto.

Olio e grasso costano decisamente meno delle bombolette spray, ma sono meno pratici da usare. L’olio offre il vantaggio di penetrare tra le maglie della catena con maggior facilità, ma al tempo stesso dura meno dello spray e del grasso, quindi richiede interventi più frequenti.

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In linea di massima possiamo dire che tutti e tre i prodotti sono perfetti per ingrassare la catena moto, ma bisogna ricordare che in caso di catena O-Ring è fondamentale scegliere un prodotto creato appositamente.

Un ultimo consiglio: dopo aver ingrassato la catena della moto è bene lasciarla a riposo per qualche ora prima di rimuovere il lubrificante in eccesso con un panno, in modo da consentirgli di penetrare bene all’interno delle maglie. Rimettersi immediatamente in sella vanificherebbe tutto il lavoro, con l’unico risultato di sporcare cerchio e pantaloni. Per questo motivo, quando si è in viaggio, è bene ingrassare la catena a fine giornata in modo da lasciar penetrare il lubrificante per tutta la notte.

L’ingrassaggio della catena è un lavoro che richiede tempo per essere eseguito a regola d’arte ma, una volta fatto, si riparte in sella a una moto più sicura e meno rumorosa, con prestazioni ottimali e consumi ottimizzati. Una catena che scorre senza intoppi permette infatti di liberare tutta la potenza a disposizione con il minimo attrito, allungando la vita della trasmissione.