Royal Enfield Super Meteor 650, cruiser senza stress

Royal Enfield presenta la versione Super della Meteor, equipaggiata con il bicilindrico di 650 cc. Crescono le prestazioni, resta il carattere Easy Cruiser: quello giusto per viaggiare a mente libera.

di Aldo Ballerini


Nel breve volgere di pochi anni Royal Enfield è passata dal piazzare alcune centinaia di moto a immatricolare oltre cinquemila mezzi, diventando l’ottavo marchio in Italia per numero di vendite. Oltre alla congiuntura favorevole, a questo successo concorre senza dubbio una gamma ben centrata, con moto dall’azzeccato stile nostalgico e proposte a prezzi concorrenziali.

La grande svolta si è verificata due anni fa con l’arrivo della Meteor 350, una piccola cruiser monocilindrica senza pretese prestazionali – il motore eroga 20 CV – ma dalla linea impeccabile e dalle finiture di pregio, disponibile in una vastissima gamma di colori e di allestimenti, e offerta a un prezzo di listino di soli 4.500 euro, rivelatasi una delle moto più vendute in Europa e nel mondo.

La piccola Meteor è un gustoso un gioiellino, ma limitata nelle prestazioni: è perfetta per cominciare e per far venire voglia di  qualcosa in più.

Super Meteor 650: evoluzione di un successo

Ora si punta al raddoppio: è arrivata la Super Meteor 650, equipaggiata con il motore delle Interceptor e Continental GT rivisto solo nello scarico, nell’airbox e nella mappa. I cilindri sono ora due, la potenza sale a 47 CV e arriva così quel pizzico di prestazioni che mancava.

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Attenzione però: basta un’occhiata per capire che non ci si trova al cospetto di una brucia-semafori. Il bicilindrico Royal Enfield è un motore moderno nella concezione ma vintage nello stile e nel carattere: ha il raffreddamento ad aria e olio, la distribuzione monoalbero in testa con 4 valvole per cilindro e manovellismo a 270°, l’alimentazione a iniezione elettronica.

L’elettronica si ferma qui: per semplicità e contenimento dei costi non ci sono ulteriori sistemi di assistenza alla guida – controllo di trazione, mappe, ecc. – a parte ovviamente l’ABS.

Telaio Harris e finiture di livello

Se il motore è tradizionale, la ciclistica segue a ruota: il telaio a doppia culla in tubi d’acciaio, sviluppato in Inghilterra con la collaborazione di Harris Performance, è completato da un classico forcellone, sempre in acciaio, che lavora con una coppia di ammortizzatori regolabili nel precarico e capaci di 101 mm di escursione.

I cerchi in lega da 19” e 16” calzano pneumatici tubeless Ceat nelle misure 100/90 e 150/80. Le novità sono rappresentate dalla forcella a steli rovesciati, una Big Piston non regolabile con escursione di 120 mm, e dal faro anteriore a LED. L’unico dato sopra la media è il peso: 241 chili in ordine di marcia con il serbatoio pieno al 90%.

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In tema di allestimento la Super Meteor mostra la stessa cura costruttiva già vista nella piccola 350. Le verniciature sono di ottimo livello, e quelle bicolori delle versioni Interstellar e Celestial hanno i filetti dorati dipinti a mano, mentre il logo sul serbatoio da 16 litri è cromato e in rilievo.

 

Il cruscotto di forma classica offre un generoso tachimetro analogico e un LCD con numerose informazioni – indicatore della marcia, del carburante, dell’olio, della guida “eco”, orologio e contachilometri parziali – ma non c’è il contagiri.

Di fianco al cruscotto si trova il comodo Royal Enfield Tripper, un sistema di navigazione Turn-By-Turn sviluppato in collaborazione con Google che funziona collegando via bluetooth il telefonino, che può essere alloggiato sotto il fianchetto di sinistra dotato di presa USB.

Ci sono infine le leve della frizione e del freno regolabili, le manopole con profilo a botte e logo Royal Enfield e nuovi blocchetti elettrici in alluminio con interruttori ruotabili.

Forma a clessidra

Royal Enfield considera la Meteor 350 una “Easy Cruiser”, concetto che ritroviamo anche in questa versione Super: vale a dire gambe distese, busto leggermente inclinato all’indietro e braccia protese verso il manubrio. Ma le impressioni cambiano una volta che ci si accomoda sul “ponte di comando”.

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Infatti la Super Meteor è disegnata per offrire il massimo comfort grazie alla sella bassa (solo 740 mm di altezza), la vita stretta, il manubrio ampio; le pedane avanzate permettono di tenere le gambe in posizione comoda. Afferrando il manubrio la schiena si raddrizza assumendo una postura più “europea”, come se si fosse comodamente seduti su una sedia.

Anche se la moto in prova non era dotata di parabrezza non abbiamo sofferto la spinta dell’aria, perché si è ben inseriti nella moto e perché la sella, ben scavata, offre un buon sostegno alla zona lombare. Così qualche ora di autostrada a velocità codice non impensierisce, e può solo migliorare montando il parabrezza optional, di serie sulla versione Tourer.

Il bicilindrico della Super Meteor gira tranquillo, risponde perfetto all’acceleratore (comandato da un tradizionale cavo d’acciaio) e ha una meccanica fluida, silenziosa e senza vibrazioni. Non stupisce per la potenza (del resto sono 47 CV a 7.250 giri), né per la coppia rabbiosa (52,3 Nm a 5.650 giri) perché i progettisti hanno cercato altrove: permette di scendere a regimi prossimi al minimo anche in terza, e da qui riprendere senza indugi.

Non ha fasi di piatta né entrate in coppia, ma regala un’erogazione dolce e precisa a tutti i regimi e un’accelerazione rilassata, ammorbidita non solo dai circa 240 kg che deve accompagnare ma anche da un comando dell’acceleratore dalla corsa eccessivamente lunga.

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Senza pensieri

Oggi da un 650 ti aspetti qualcosa in più in quanto a grinta, probabilmente perché si è abituati a moto di taglio più sportivo. Ma poi, a conti fatti, dopo una giornata in sella alla Super Meteor apprezzi proprio questa dolcezza. È giusto così, un motore più grintoso rovinerebbe il facile equilibrio che è la dote più preziosa di questa cruiser. Easy cruiser.

Dolcezza che si affianca a quella dei freni, con l’anteriore, a singolo disco, dall’attacco molto morbido, tanto che non siamo mai arrivati a sollecitare l’ABS. E poi c’è pure la ciclistica: la Super Meteor sul misto va da sola, viaggia bella rotonda, non richiede alcun impegno per essere indirizzata in curva né di concentrarsi per stemperare un carattere nervoso.

A questo si affiancano un cambio morbido e preciso (si può montare anche a bilanciere) e una luce a terra più che sufficiente per guidare senza consumare pedane e stivali. Motore, freni, ciclistica e prestazioni, tutto gioca a favore della guida in relax, senza pensieri, e l’ottimo bilanciamento non fa sentire il peso nemmeno nelle manovre da fermo.

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Doti straordinarie, quindi, che ti fanno apprezzare finalmente la strada: non solo i trenta metri d’asfalto che hai davanti alla ruota ma tutto ciò che c’è intorno. Difetti? La delicatezza che abbiamo ora descritto è una caratteristica; ovvio: se cercate una strappamanubri la Super Meteor non fa per voi. Se invece volete una moto facile e confortevole che vi faccia apprezzare le passeggiate è perfetta.

Solo due appunti: il classico limite delle cruiser, ovvero la limitata escursione della sospensione posteriore, rigida sulle asperità più pronunciate; la scarsa visibilità laterale data dai piccoli retrovisori rotondi.

Prezzi e varianti

La Super Meteor 650 è disponibile in tre varianti per sette colorazioni: Astral (base, finitura monocolore) 7.200 euro; Interstellar (con vernice bicolore e filetti a mano) 7.400 euro; Tourer Celestial (con sella comoda per il passeggero e parabrezza) 7.700 euro.

Per viaggiare consigliamo ovviamente la Tourer (anche perché la sella del passeggero delle altre due versioni è veramente minimal), alla quale è bene aggiungere le borse laterali rigide disponibili come optional.

Royal Enfield Super Meteor 650
Piacere di guida
9
Prestazioni
7
Ciclistica
8
Versatilità
8
Pro
Estetica e finiture
Facilità di guida
Gamma accessori
Contro
Sospensioni posteriori con poca corsa
Controllo trazione e cruise control non disponibili
Carattere motore
8
Totale