«Amo le Marche, le amo fin da ragazzo e sono diventate la mia casa. Ne amo le colline, mai uguali eppure sempre dolci fino al mare, le valli ordinate a pettine che congiungono l’Adriatico agli Appennini, le montagne con i loro panorami». Così Pietro Vitale, ideatore e organizzatore di Elcito All Terrain, racconta un progetto, arrivato alla terza edizione, che vuole far conoscere il cuore più vero dell’Italia centrale facendo base nella meravigliosa piana di Colfiorito, nella terra di confine tra Marche e Umbria.


Elcito All Terrain è nato come momento aggregativo per fare mototurismo on/off senza rinunciare all’aspetto paesaggistico, storico, architettonico ed enogastronomico, elementi imprescindibili per venire a contatto con la vera anima di un territorio.

L’evento ha fatto un salto di qualità con l’edizione 2019: 500 km in due giorni, 50 partecipanti da tutta Italia, la FMI presente in forze con il Presidente della Commissione Turismo e Tempo Libero Rocco Lopardo e uno staff importante, con due mezzi 4×4 sul percorso, medico e personale in moto lungo tutto il tragitto che ha dovuto lavorare soprattutto per riparare diverse forature.

La sede di partenza/arrivo si è spostata da San Severino Marche a Colfiorito, centro abitato dell’omonimo, splendido altopiano tra Marche e Umbria con un programma articolato su tre giorni a fine luglio. Il venerdì pomeriggio è dedicato alle operazioni preliminari, al briefing e alla cena con prodotti tipici a chilometro zero presso “Nonna Balè”, ormai un punto di riferimento per i motociclisti di passaggio.

Più vicino al cielo che alla terra

Il percorso del sabato, sviluppato totalmente nelle Marche, attraversa il territorio di Pieve Torina, Muccia, e con bellissimi tratti di fuoristrada scende verso la Valnerina con vista su Camerino, arrivando per il giro di boa ad affacciarsi dal “Balcone delle Marche”, Cingoli, in provincia di Macerata.

I percorsi, fino a qui, sono bucolici e dolci, così come le colline che ci accompagnano, nel vero stile – ormai riconosciuto internazionalmente – del “Marcheshire”. Solo qualche breve tratto più sassoso e tecnico, o chiuso nella vegetazione di strade ormai dismesse, che poi si aprono di colpo su panorami sconosciuti al turismo, ma emozionanti e unici.

Si arriva quindi alla pausa per il ristoro/pranzo (con prodotti apprezzatissimi da tutti) presso l’agriturismo “Lo Smeraldo” con vista sul lago di Cingoli, tra Apiro e Cingoli. Poi si riparte per raggiungere, attraverso sterrate e strade bianche panoramicissime, il luogo che ha dato nome all’evento: Elcito.

Borgo con una storia antica, nel comune di San Severino Marche, si erge su uno sperone di roccia a picco sulla valle. La sosta programmata prevede una passeggiata tra i vicoli e le case di pietra, e un momento di degustazione con alcuni dolci locali preparati a mano dai ragazzi del “Cantuccio”, seguendo antiche ricette della nonna.

Con la ripartenza inizia il riavvicinamento verso Colfiorito, con il passaggio sull’altopiano di Montelago, sopra Sefro, che con i colori e la luce del tramonto diventa ancora più magico. La cena tipica da Gemma (gestrice di “Nonna Balè”) chiude la serata, con allegria e ottimi piatti.

Verso l’Umbria

La domenica mattina si parte con il “coffee start” al Forti’s Pub, la tradizionale colazione pre-partenza offerta dall’organizzazione per dare il buongiorno ai partecipanti nel migliore dei modi. Si muove in direzione Pioraco, iniziando subito in fuoristrada con una strada con sasso smosso nel sottobosco, tecnica quanto basta per far divertire i partecipanti.

A Fiuminata, dopo un altro passaggio che ha fatto rimanere a bocca aperta i partecipanti, c’è l’entusiasta accoglienza dell’amministrazione comunale, con una deliziosa degustazione di crescia dolce e ricotta appena fatta, oltre a un’interessante visita al castello. Spettacolari i paesaggi nella valle di Pioraco, suggestivo sul monte Gemmo e sul Vermenone.

Si entra poi in Umbria, seguendo sterrate sempre scorrevoli e con una vista unica dai monti sopra Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Valtopina ecc. A tratti, i temporali hanno reso leggermente più tecnici i percorsi, ma sempre fattibili senza grossi problemi dai bicilindrici.

Ultima sosta… mangereccia per il pranzo presso “La Spizzicheria” della piccola frazione di Bagnara, nel Comune di Nocera Umbra e poi inizio dell’ultima parte del percorso, tutto sviluppato sugli spettacolari altopiani intorno a quello principale di Colfiorito, su strade sterrate scorrevolissime e divertenti.

Chicca finale: si arriva in vista di Colfiorito su asfalto, sicuri che si tornerà per un paio di chilometri su bitume fino all’arrivo. Invece, la traccia fa attraversare la sede stradale e immette in una sterrata, anche leggermente impegnativa, e raggiunge un bosco con la strada (sembra quasi una tagliafuoco) che svela, oltre il taglio degli alberi, l’altopiano principale con il sole del pomeriggio a renderlo magico. Non poteva esserci arrivo migliore!

L’edizione 2020

«Quest’anno abbiamo lavorato tanto per poter offrire due giorni di vero turismo in moto – racconta sempre Pietro Vitale – Elcito All Terrain è nato e rimane un evento che fa percorrere strade molto varie come fondo, ma ha come scopo principale quello di far conoscere luoghi unici di una parte dell’Italia centrale relativamente nascosta. In questi anni molti partecipanti sono poi tornati a trovarci da turisti e siamo stati felici di poterli accogliere anche senza casco e stivali».

La quarta edizione di Elcito All Terrain si svolgerà dal 17 al 19 luglio 2020 e avrà come sede di partenza/arrivo sempre la località di Colfiorito. 450 km in due giorni, 70% di fuoristrada e 30% di asfalto, percorrendo le strade tra Marche e Umbria. Sono in via di definizione pacchetti turistici per gli accompagnatori, con escursioni in mountain bike, trekking, birdwatching, visite guidate a siti archeologici e storici.