È stata ufficialmente presentata la 43ª edizione della Dakar. Si correrà dal 3 al 15 gennaio 2021 in Arabia Saudita, Paese che ospiterà per la seconda volta la competizione più famosa e pericolosa del mondo.

La corsa vedrà i piloti impegnati su un percorso ad anello di 8.000 km, dei quali 5.000 di speciali, e partirà da Jeddah, città che si trova sulle rive del Mar Rosso. È prevista per il 9 gennaio 2021 una giornata di riposo nell’oasi di Hāʾil.

L’anno scorso abbiamo finalmente visto la Honda di Ricky Brabec tagliare il traguardo per prima e spezzare l’egemonia KTM, che si aggiudicava il podio più alto del Rally Dakar ininterrottamente dal 2001. Massimiliano Poletti ha fatto parte dell’organizzazione e ci ha raccontato affascinanti dietro le quinte sulle pagine di RoadBook 16.

Anche quest’anno la gara si svolgerà interamente all’interno dei confini dell’unico Paese ospitante. David Castera, direttore della competizione, ha assicurato comunque che si esploreranno nuove aree e potremmo così ammirare paesaggi inediti.

Il Covid-19 ha fatto temere per le sorti di questa edizione, e a tutt’oggi le tappe non sono state totalmente definite e verificate vista l’impossibilità e le limitazioni sugli spostamenti dovute all’emergenza sanitaria.

La diffusione del coronavirus ha avuto un impatto pesante anche per gli organizzatori della Dakar, che hanno dovuto rinunciare a inserire altri due Paesi, oltre all’Arabia Saudita, che si erano resi disponibili a far passare il rally per i loro deserti.

Sicurezza

Il 2020 sarà ricordato come un anno funesto per la corsa, visto che la morte dei due piloti Paulo Gonçalves ed Edwin Straver ha lasciato un ricordo amaro tra gli appassionati. Mai come quest’anno gli organizzatori hanno cercato di mettere al primo posto la sicurezza dei partecipanti.

È infatti obbligatorio indossare il gilet con airbag e sono state istituite delle speciali zone dove la velocità massima sarà contenuta. Ci saranno anche speciali avvertimenti acustici in caso di pericoli e alcune importanti modifiche al regolamento per rendere la gara ancora più sicura.

I concorrenti e gli equipaggi riceveranno i roadbook la mattina subito prima dell’inizio di ogni speciale. Questo perché si vuole focalizzare l’attenzione sulla navigazione.

Dakar Classic

Tra le novità di questa 43ª edizione del Rally Dakar ci sarà anche Dakar Classic: una corsa nella corsa di camion e auto che hanno fatto la storia di questa competizione. Una rievocazione storica di veicoli con la data di omologazione antecedente al 2000.

Vedremo impegnati questi vecchi e gloriosi mezzi su un percorso appositamente studiato per le loro caratteristiche, ovviamente differente dalle tappe e dalle speciali dei mezzi contemporanei. Comunque le partenze e i bivacchi saranno gli stessi per tutti i partecipanti e sarà sicuramente emozionante vedere parcheggiati vicini vecchi miti e nuovi prototipi da gara.