Io viaggio da sola

Partire per un viaggio da soli è già di per sé un atto di coraggio, partire per un viaggio da soli in moto rasenta la follia (quella bella però); se poi a partire sono le donne, questa follia si trasforma in magia.


Nel recente passato della nostra società alle donne non era concessa la possibilità di viaggiare. Una donna che viaggiava sola andava contro i costumi e il codice morale dell’epoca. Una condizione sociale di inferiorità, che però non ha demoralizzato le prime viaggiatrici. Affascinanti, coraggiose, intrepide: a spingerle una curiosità senza limiti e la voglia di conoscere cosa si cela oltre l’orizzonte. A raccogliere l’eredità di Annie Smith Peck, Nellie Bly, Isabelle Eberhardt e delle altre grandi esploratrici del XIX secolo ci sono oggi nuove e coraggiose viaggiatrici.

Steph Jeavons

In pratica in sella ci nasce. Già a 8 anni si trova a muovere i primi passi sulla moto dei genitori, che addirittura se la portano dietro assieme alla sorella quando decidono di viaggiare attorno al mondo. La passione contagia ben presto Steph, che inizia le sue prime avventure su due ruote nel Galles del nord. Ci prende gusto e nel 2008 fonda una scuola di guida in fuoristrada.

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Passa a esplorare ilMarocco e gli Stati Uniti fino a quando arriva il giorno in cui decide che è arrivato il momento di partire. In sella a una piccola Honda CRF250L parte per il giro del mondo in solitaria. Da sottolineare che è stata una delle poche persone (l’unica?) ad aver guidato una moto in Antartide, imbarcandola su una nave russa per raggiungere il continente di ghiaccio.

One Steph Beyond

Lea Rieck

Tutte le domande che le ronzavano in testa «E se non mi bastassero i soldi? E se mi ammalo? E se non dovessi farcela?» si sono volatilizzate in un attimo con un «Parti e basta»: non si è tirata indietro, convinta che viaggiare sia uno dei doni più incredibili che uno si possa regalare.

Dopo aver lasciato il lavoro come editor di una rivista di architettura e design a Monaco di Baviera, parte alla scoperta del mondo portando con sé un abito rosso fiammante da immortalare in foto bellissime. Lea si è lanciata in questa avventura in sella alla sua Triumph Tiger 800 XCA con solo due anni di esperienza di guida.

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Anna Grechishkina

Anna è una ragazza ucraina che gira il mondo da quattro anni in sella a una KTM 1190 Adventure. Prima dei sui 25 anni non era mai salita su una moto, poi la folgorazione e nel giro di pochi anni si trova a guidare sulle strade di Ucraina, Russia, poi Europa e Medio Oriente.

La passione per la moto è però poco compatibile con il suo lavoro e allora è stata costretta a fare una scelta. Anna rinuncia alla carriera e, dopo un viaggio di quattro mesi in India, parte per il giro del mondo: Russia, sud-est asiatico, Australia, Stati Uniti, Messico, America centrale… e ancora non è stanca.

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Kinga Tanajewska

Bella e glaciale, polacca. Fin da piccola appassionata di moto e campeggi, inizia a esplorare la regione nord-orientale della Polonia nei fine settimana. Si laurea in ingegneria e parte per l’Australia; inizia prima a esplorare Sydney e dintorni con la sua Yamaha FZ6, poi compra una BMW F 800 GS e scopre il gusto di allontanarsi dalla strada asfaltata, tanto da partire per il suo primo giro dell’Australia in solitaria.

Rientrata a Sydney, purtroppo un incidente la costringe a fermarsi. La moto distrutta, lei con qualche frattura. Si rimette presto e, grazie al risarcimento dell’assicurazione, decide che è arrivato il momento: partire per il giro del mondo.

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