Alla Honda CRF 1100 L Africa Twin che ci ha portato sulle strade della Valle di Susa durante il RoadBookRaid, ci siamo affezionati, dobbiamo ammetterlo. È rimasta con noi per diverse settimane e ci ha scorrazzato a destra e a sinistra sia per soddisfare la nostra voglia di esplorazione, sia per la realizzazione di servizi e per qualche commissione, diventando così a tutti gli effetti un membro temporaneo della nostra redazione.

di Marco Manzoni


Essendo diventati compagni inseparabili, abbiamo deciso di seguirla fino in officina per vedere come lo staff qualificato di un centro assistenza ufficiale Honda (in questo caso Tresoldi di Pessano con Bornago) si prendesse cura di lei durante il primo tagliando. Una buona occasione per curiosare il dietro quinte di una manutenzione programmata e scoprire tutti gli interventi che vengono effettuati per garantire la massima efficienza dei nostri mezzi.

Gli interventi di manutenzione ufficiali Honda, infatti, sono stati calcolati in fase di sviluppo del progetto e applicano le migliori procedure di manutenzione studiate appositamente per massimizzare l’efficienza meccanica e ridurre l’usura dovuta all’utilizzo del mezzo.

Il primo step consiste nel posizionare la moto sul ponte e procedere con lo smontaggio del paramotore per accedere al tappo di scarico dell’olio motore. Posizionando una bacinella per il recupero del prodotto esausto sotto la moto, si svita il tappo per fare fuoriuscire il liquido.

Nel frattempo si procede con la sostituzione del filtro dell’olio e delle varie rondelle dei serraggi.

Dopodiché arriva il turno del controllo della pressione degli pneumatici, del livello del liquido di raffreddamento e dell’usura delle pastiglie dei freni. Nel nostro caso, essendo il primo tagliando, l’usura di queste parti, così come quella di catena, corona e pignone è praticamente nulla, in caso contrario sarebbero state sostituite.

Si procede quindi con la pulizia e la lubrificazione della trasmissione finale e il controllo del gioco catena. Nel caso servisse registrarla, il consiglio che lo staff ci ha dato è di misurare il gioco a moto dritta, appoggiata sulle ruote (non sui cavalletti) e verificare che questo sia di 40 millimetri.

Il prodotto per la catena, avendo appunto ottime proprietà lubrificanti e protettive, è perfetto per ridurre l’usura di altre parti in movimento come i perni di pedane, cavalletti e dello snodo anti-rottura della leva del cambio.

L’ultimo controllo per questo tagliando è la verifica del gioco della leva della frizione. Una volta sistemato, si può tornare al cambio dell’olio. È passato tempo a sufficienza affinché drenasse completamente, ora è possibile richiudere il tappo e procedere con l’inserimento dell’olio nuovo. Ne servono 4,2 kg.

Il nostro tagliando è così concluso (trattandosi del primo), ma durante gli interventi in corrispondenza delle soglie chilometriche imposte da Honda il numero di operazioni aumenta: a 24.000 km viene sostituito anche il filtro dell’aria mentre a 48.000 le candele. Il modello con cambio a doppia frizione DCT, invece, prevede in aggiunta la sostituzione del filtro dell’olio del cambio e del relativo oring al primo tagliando dei 1.000 km e poi ogni 24.000.

Gli interventi vengono calcolati in fase di sviluppo del progetto per massimizzare l’efficienza meccanica

Durante i tagliandi programmati viene infine collegato un computer alla moto per la verifica della salute dei sensori. Se nel frattempo Honda dovesse aver rilasciato degli aggiornamenti software per il vostro modello, il personale procederà all’installazione dell’ultima versione attraverso una chiavetta USB collegata alla porta a lato del cruscotto.

Dopo tutte queste attenzioni, siamo pronti per goderci gli ultimi giorni in sella all’Africa Twin. Un po’ come gli amori estivi adolescenziali che terminano a fine vacanza, sarà un dispiacere quando dovremo restituire la moto, ma “resteremo in contatto” perché la rivedremo presto sulle pagine della rivista.