Four Points Festival: un ritrovo per viaggiare

Siamo stati in Croazia per l’edizione zero del Four Points Festival: un evento concepito seguendo il motto “we come to ride”. Un’ottima occasione per macinare chilometri esplorando il territorio, conoscere altri motoviaggiatori e scoprire strade isolate.

di Marco Manzoni


Questa volta la trasferta autostradale di oltre quattro ore alla volta di Umago non è stata per niente noiosa. Sulla BMW R 1250 RT si viaggia in prima classe con tutti i comfort di ultima generazione: cupolino elettrico in posizione alta, sistema radio che non intontisce dopo una giornata in sella e soprattutto cruise control adattivo con sistema di mantenimento della distanza di sicurezza. In questa “ovatta” il tempo è volato senza un minimo di stress e fatica.

Raggiunto il campeggio Stella Maris e sbrigate le pratiche per il check-in abbiamo sistemato i bagagli in camera e iniziato a indagare il ricco programma dell’evento.

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La caratteristica interessante e di diversificazione rispetto ad altri format convenzionali è la possibilità di scegliere fra un ventaglio di attività proposte, quelle preferite per configurarsi una personale versione del Four Points Festival.

La struttura dell’evento

Come prima cosa Justyn Canovas – il dinamico ideatore e organizzatore dell’evento – ha stretto una collaborazione con Rever, un’app per motociclisti che consente di tracciare i propri viaggi, navigare o condividere i percorsi con altri utenti attraverso delle community.

Con questo sistema, dopo l’installazione e la registrazione, gli iscritti all’evento possono accedere alla community dedicata “Four Points Festival”, all’interno della quale sono stati caricati trenta itinerari tra stradali, misti e off road tracciati da motociclisti locali. I partecipanti possono quindi scegliere se seguire queste tracce alla scoperta del territorio in autonomia, in gruppo o seguendo i tour guidati.

I più creativi non si sono lasciati scappare la possibilità di partecipare alla “sfida dei waypoint” per mettere alla prova la loro abilità di pianificazione e trovare un percorso che tocchi quanti più punti di interesse tra quelli proposti dall’organizzazione.

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Per coloro che non vogliono seguire i tour o andare alla scoperta del territorio, c’è inoltre la possibilità di seguire dei corsi di guida off road per maxi enduro con un ex pilota della Dakar o di esercitarsi su percorsi di enduro anche su uno speciale tracciato nel bosco con tronchi e ostacoli da superare.

In sella per il tour guidato

In questa prima occasione il nostro approccio è stato più stradale (da qui anche la scelta della moto con cui partecipare) e abbiamo optato per l’esperienza in gruppo alla scoperta della costa e dell’entroterra istriano.

La prima parte di trasferimento verso sud ci ha visti percorrere alcuni tratti di noiosa statale cosparsa di rotonde e centri abitati, ma fortunatamente dopo poche decine di chilometri la situazione è cambiata in favore di percorsi secondari molto più sfiziosi lungo la costa con il mare sulla destra e la macchia mediterranea sulla sinistra o attraverso terreni coltivati protetti da pittoreschi muretti a secco.

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Giunti a Pola, ci siamo insinuati per le vie della città fino a raggiungere il magnifico anfiteatro (costruito tra il 2 a.C. ed il 14 d.C. sotto l’imperatore Augusto) di fronte al quale concederci una sosta fotografica immortalati da Massimo Di Trapani che ci ha seguito per l’intero evento. Qui siamo stati sorpresi da un suggestivo fuori programma: una lunga parata della polizia per omaggiare un collega novello sposo.

Abbandonato il centro urbano abbiamo deviato verso l’entroterra percorrendo strade minuscole dal manto perfettamente asfaltato, nascoste tra le colline. Un saliscendi entusiasmante che ci ha accompagnato per tutto il pomeriggio attraverso campagne e piccoli borghi contadini con le tipiche trattorie dai profumi invitanti.

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L’aperitivo al tramonto sul mare al Bora Bora è stato un bel momento di aggregazione per tutti i gruppi che durante la giornata erano dispersi nel territorio: enduristi, viaggiatori e stradaioli, riuniti a festeggiare una giornata di divertimento in sella e a raccontarsi le reciproche esperienze.

Il mattino della domenica è stato l’ultima occasione per scoprire qualche altro angolo di Croazia e far saggiare alla grande RT qualche chilometro di strada bianca.

Per finire in bellezza Justin e lo staff del Four Points Festival hanno deciso di omaggiare i lettori di RoadBook con la traccia GPX del tour stradale a cui abbiamo preso parte nella giornata di sabato e l’accesso alla community su Rever, dove consultare tutti i percorsi dell’evento previa registrazione.

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Scarica la traccia


.GPX

Questa trasferta in terra croata è stata una buona occasione per provare il casco Sena Outrush R, un modulare di fascia media con interfono proprietario integrato e una tecnologia di comunicazione che consente la conversazione fino a quattro persone oltre al collegamento con lo smartphone per musica, GPS e telefonate.

Si è rivelato un compagno di viaggio molto comodo, anche se leggermente rumoroso ad alte velocità, utile nelle comunicazioni dall’audio sempre pulito e di facile gestione grazie all’app Sena Utility.

Fatti i doverosi ringraziamenti e numerosi saluti, abbiamo indirizzato le ruote della R 1250 RT verso la madrepatria con la promessa di rivederci il prossimo anno a uno dei quattro appuntamenti programmati: Andorra, Lussemburgo, Svezia e Istria… anzi, possiamo partecipare a tutti quanti?