Nel panorama dei produttori semiartigianali spicca KoboldBike, che produce valigie da montare sugli attacchi originali o sui più diffusi telaietti aftermarket. Abbiamo provato le KoboldBike Kobo per Africa Twin in occasione di un servizio. Ecco le nostre impressioni.

di Totò Le Motò


L’estetica delle maxienduro è indissolubilmente legata alle valigie in alluminio che offrono indubbi vantaggi rispetto a quelle in plastica o alle borse morbide: difficili da riparare in caso di rottura le prime, leggere ma troppo facili da scassinare le altre. Le valigie in alluminio sono dai più preferite per i viaggi, lunghi o brevi che siano, per la loro solidità, per il fatto che in caso di caduta si deformano senza rompersi e, non ultimo, per l’aspetto spartano.

KoboldBike produce valigie e accessoristica in alluminio orientate al mototurismo e si è fatta notare per la sua serie Kobo che, oltre alle valigie standard da montare su telaietti GIVI PL, comprende quelle specifiche che sfruttano gli attacchi predisposti per le valigie originali che montano senza telaietti. Queste ultime sono al momento disponibili per le KTM Adventure e le BMW R1200 GS dal 2013 in avanti. Per le Honda sono disponibili per entrambe le versioni di Africa Twin CRF 1000. Abbiamo avuto modo di testare queste ultime durante la realizzazione di un servizio in sella a una Adventure Sports.

Come sono fatte

Le valigie in alluminio KoboldBike sono ricavate dalla piegatura di lastre tagliate al laser dello spessore di 1,5 mm – per coperchio e fondo – e 2 mm per il corpo. Fondo e pareti del corpo, dagli spigoli saldati, sono assemblati tra loro tramite rivetti ciechi in acciaio inox che assicurano anche una buona tenuta all’acqua.

Tramite saldature sono realizzati anche gli spigoli del coperchio, il cui bordo è corredato di guarnizione in gomma atta a garantirne la tenuta stagna; il coperchio è inoltre dotato degli imprescindibili occhielli passacinghia che consentono il fissaggio di borse supplementari o delle cinghie per il trasporto (disponibili come optional).

Il fissaggio del coperchio avviene tramite cerniera aperta in acciaio che lo rende amovibile, mente la chiusura vera e propria è affidata alla chiusura a leva – sempre in acciaio inox – con serratura e tappo di protezione da polvere e acqua.

Se la prima cosa che salta all’occhio è il loro aspetto spartano, appena prese in mano si rimane sorpresi dalla loro leggerezza: la più grande pesa 3,2 kg per un volume dichiarato di 44 litri. L’altra ha un volume di 34 litri a causa dello scasso per alloggiare lo scarico. Il peso ridotto è ancor più sorprendente se si considera che non ci sono parti in plastica. Colpiscono i paraspigoli in lamiera da pavimentazione antisdrucciolo che ne accentuano l’estetica spartana.

Il montaggio

Sulle valigie Kobo generiche l’aggancio ai telaietti è affidato a quattro perni in alluminio fissati direttamente sulla parete. Più complessa la struttura per le valigie specifiche: il meccanismo di aggancio, fissato al corpo tramite brugole, è costituito da una lastra in alluminio da 3 mm di forma triangolare piuttosto ampia che, piegata nella parte superiore, dà forma agli agganci. Questi si caratterizzano per essere rivestiti da “tamponi” in PVC caricato a vetro che copiano gli incavi in cui sono alloggiati senza usurarli.

La parete interna del corpo valigia – in questo caso spesso 1,5 mm – è chiusa a sandwich tra il fazzoletto della chiusura e una lastra di irrigidimento da 3 mm che occupa tutta la parete: in totale la porzione di parete su cui gravano le sollecitazioni è spessa 7,5 mm e non necessita di ulteriori irrigidimenti o nervature.

Il fazzoletto con gli agganci, fissato con brugole alla parete, prevede la possibilità di far arretrare le valigie fino a 5 centimetri e di ruotarle di 3 gradi in avanti verso il basso. Al fazzoletto è saldato l’uncino, azionato da un pulsante a lunga corsa – sempre in alluminio – che aggancia la valigia alla moto per essere poi bloccato da un perno azionato da chiave.

Il montaggio è rapido e il tutto risulta piuttosto stabile e fermo, ma il massimo della rigidità si ottiene una volta montata la barra distanziatrice, quella che evita il fiaccamento delle valigie in caso di caduta. Nonostante le dimensioni generose della sua sezione, la barra in questione ci appare subito come la parte debole di tutto il sistema: è costituita da tre profili a C che, una volta assemblati, vengono fissati al corpo della valigia con due brugole su una piastra di rinforzo spessa 3 mm. Una volta montata la barra, il tutto rimane solidamente ancorato e l’ingombro complessivo è di soli 94 cm con una capacità di carico di 78 litri.

Come vanno

Le valigie sono nel complesso ben fatte e svolgono egregiamente il loro compito, che è quello di portare con sé il necessario per un viaggio, tenendolo all’asciutto e al sicuro da mani leste.

La forma squadrata e l’interno libero da nervature e pieghe consente di utilizzare tutto il volume a disposizione. La robusta leva della chiusura è della giusta lunghezza per chiudere il coperchio anche quando si esagera con il volume del carico o si va di fretta buttando tutto dentro alla rinfusa. La cerniera è ben calibrata e consente di aprire completamente, senza farlo cadere, il coperchio che necessita di un movimento preciso e non banale per essere asportato.

A non convincere del tutto sono le serrature, che danno un’impressione di debolezza: anche se munite di antiscasso in acciaio restano pur sempre troppo simili a quelle di un semplice lucchetto. I paraspigoli sono sicuramente robusti ma il fatto di essere incollati fa sì che si stacchino facilmente. A richiesta, questi possono comunque essere fissati con rivetti al corpo valigia.

La prova dei fatti

Abbiamo svolto un test piuttosto accurato sulla resistenza delle valigie KoboldBike per Africa Twin durante la realizzazione di un servizio di viaggio. L’occasione è stata una brutta caduta in una pozza piuttosto profonda, quanto basta per sommergere l’intero scarico e la valigia di destra. La tenuta all’acqua è stata davvero sorprendente: i vari tentativi di rialzare la moto si traducevano in ripetute immersioni della valigia destra, che ha sciacquettato allegramente nel fango per un paio di minuti.

Nonostante la deformazione per il forte impatto e il peso della moto, l’aggancio ha funzionato egregiamente consentendo di sganciare rapidamente entrambe le valigie. A danneggiarsi seriamente è stata la barra distanziatrice: divelta nei punti di giuntura, ha danneggiato i rivetti di alloggiamento delle brugole sulla valigia sinistra.

Questo non ha comunque pregiudicato la stabilità del sistema: di certo non si sarebbero perse le valigie per strada – anche perché cariche – ma la rigidità è stata irrimediabilmente compromessa e una seconda caduta avrebbe fiaccato definitivamente la valigia. Eccellente, invece, si è dimostrata la logica costruttiva dell’aggancio, riparato a suon di martellate nonostante la notevole deformazione.

Robuste ma migliorabili

Le valigie KoboldBike Kobo hanno un aspetto robusto e piacevolmente ignorante, e lo sono davvero: tengono bene l’acqua, resistono alle cadute, si riparano a martellate senza andare per il sottile. Hanno tutto quello che ci si aspetta in termini di affidabilità.

Non guasterebbero alcuni miglioramenti – minimi ma fondamentali – nei dettagli: la barra distanziatrice dovrebbe essere un pezzo unico, meglio se a sezione circolare, collegato alla valigia su una superficie molto più ampia così da disperdere meglio l’energia in caso di caduta. Ci si sentirebbe più tranquilli ad avere delle serrature più robuste e non guasterebbe se i paraspigoli fossero, di serie, fissati con rivetti a tenuta stagna.

A parte questi dettagli, le valigie in alluminio Kobo hanno l’indubbio vantaggio di essere leggere, solide e ben dimensionate per occupare il minimo ingombro senza sacrificare la praticità d’uso e la portata. Il prezzo di listino di 919 euro – un po’ più alto rispetto alle Kobold generiche – è giustificato dal solido sistema di aggancio che fa risparmiare il prezzo del telaietto. Tutto questo rende le Kobo, personalizzabili nel colore e negli accessori, una valida e solida alternativa alle valigie originali.

Valigie in alluminio KoboldBike, solidità essenziale
Aspetto6.5
Capacità di carico8.5
Affidabilità9
Tenuta all’acqua9
Pro
  • Solidità
  • Peso
  • Modulabilità
Contro
  • Serrature poco robuste
  • Distanziatore debole
  • Prezzo
8.3Totale