Nel panorama dei telefoni cosiddetti “rugged” spicca il Blackview BV9500 Pro, caratterizzato dalla batteria ad alta capacità e un ampio schermo che lo rendono adatto all’utilizzo come navigatore da moto.

di Totò Le Motò


La funzioni che fino a poco tempo fa erano esclusivo appannaggio di navigatori satellitari e GPS, sono ora offerte dagli smartphone di qualsiasi fascia di prezzo e utilizzate da chiunque. Se su quattro ruote basta un caricabatterie e una staffa per affrontare lunghe percorrenze, in moto le cose si complicano: la custodia in cui inserire il telefono riduce la già scarsa visibilità dello schermo alla luce diretta e si appanna sotto la pioggia; la capacità della batteria costringe a tenere il telefono sempre sotto carica facendolo surriscaldare, con conseguente spegnimento soprattutto in estate. Per questi motivi, per un viaggio in moto era finora preferibile utilizzare un GPS o un navigatore. Ma da un po’ le cose sono cambiate.

L’anello mancante

La distanza tra GPS e telefoni è stata colmata dai cosiddetti rugged phone, nati per l’utilizzo in cantieri e ambiti militari che, per la loro robustezza, si sono diffusi tra gli appassionati di discipline outdoor. Si tratta di apparecchi con grado di protezione IP68 (completamente impenetrabili alla polvere e resistenti alle immersioni prolungate) con un guscio resistente alle cadute e dotati di una batteria di capacità superiore a quella dei normali smartphone.

Tra i tanti produttori spicca il cinese Blackview, con un catalogo piuttosto ricco di telefoni da cantiere. Abbiamo avuto modo di conoscere il marchio durante il training day della Gibraltar Race 2019, dove il loro rugged di punta veniva presentato come una valida alternativa ai GPS dedicati. Ha senso dotarsi di un dispositivo così ingombrante in viaggio? Sì, a patto di essere un buon compromesso tra dimensioni e versatilità.

Com’è fatto

Il Blackview BV9500 Pro salta subito all’occhio per le sue dimensioni importanti: spesso quasi 19 mm e lungo 165, i suoi 365 grammi non ne fanno un oggetto da portare nel taschino della camicia. Oltre che al solido involucro, la mole è dovuta alla batteria da 10.000 mAh che, di fatto, lo rende un power bank travestito da telefono.

Il guscio è rivestito su retro e spigoli in gomma morbida con trama in rilievo per facilitarne la presa, mentre i fianchi presentano una fascia d’alluminio in cui trovano posto i tasti di accensione e volume, più uno programmabile. Sotto i tasti del volume si nota il tasto che attiva la comunicazione quando, installando l’apposita antenna, il telefono diventa un walkie-talkie con portata dichiarata di 5 km.

Lo schermo Full HD da 5,7” è di tipo IPS, quindi ben visibile da ogni angolazione. La memoria da 128 GB, espandibile a 256 tramite microSD, e la RAM da 6 GB consentono di immagazzinare e gestire importanti quantità di dati, che significa poter installare più app di navigazione con le relative mappe dedicate, ben gestite dal processore octa-core. La scheda grafica fa scorrere con fluidità le mappe anche al massimo livello di dettaglio e con abbondanza di isoipse.

Il comparto fotografico, invece, è piuttosto mediocre, non tanto per i 16 MP della fotocamera principale, quanto per la qualità dell’immagine che tende a perdere di definizione sui bordi. Non un telefono da scatto fotografico né da videogame, ma comunque abbastanza potente per visualizzare video e foto anche pesanti, navigare il web in scioltezza e gestire mappe complesse.

L’utilizzo sul campo

Il modulo GPS + GLONASS aggancia rapidamente il segnale senza perderlo quando si attraversano viuzze o gole, anche grazie alla bussola magnetica, mentre il sensore di pressione atmosferica contribuisce a restituire l’altitudine con maggior precisione.

Se nell’uso normale le sue dimensioni fanno storcere il naso, alla guida il BV9500 Pro si fa apprezzare per la grandezza e risoluzione dello schermo, che rende ben visibili i dettagli delle mappe e i dati del computer di viaggio; la luminosità, pur non abbagliante, risulta comunque più che sufficiente anche col sole alle spalle.

La batteria permette, in modalità risparmio energetico, di viaggiare in navigazione e registrazione continua della traccia con schermo sempre attivo e alla massima luminosità, arrivando a fine giornata con il 50% della carica. In mesi di utilizzo il BV9500 Pro si è spento per surriscaldamento solo una volta, ma in condizioni davvero impegnative: a moto ferma sotto il sole di agosto, nel portamappa della borsa serbatoio. Abbiamo usato questo telefono per ore sotto la pioggia e a temperature sotto lo zero senza mai riscontrare cali improvvisi della batteria o malfunzionamenti software.

Multiuso per viaggiare

Proporre un confronto diretto tra GPS e smartphone, va detto, non ha senso semplicemente perché un dispositivo dedicato a un ambito preciso svolgerà sempre il suo compito meglio di qualunque altro, ma ci sono alcune considerazioni pratiche che attestano la validità dei telefoni rugged nel nostro ambito.

Innanzitutto, avere un dispositivo in meno da tenere d’occhio e ricaricare è decisamente un vantaggio quando si viaggia in moto. Il BV9500 Pro consente di alloggiare due schede SIM e, utilizzandone una del Paese che stiamo visitando, avremo un collegamento web ovunque ci sia copertura, mantenendo il nostro solito numero a cui sono collegati gran parte dei servizi.

Potremo così sfruttare lo sterminato database di Google Maps per trovare punti e località, e gestirli nell’app di navigazione senza perdere tempo e batteria in collegamenti tra apparati diversi. Avere un solo dispositivo con più giorni di autonomia e che si ricarica in quattro ore è un vantaggio non da poco ovunque ci si trovi.

La potenza di calcolo è più che sufficiente a gestire i file raw di una fotocamera reflex, consentendo di controllare gli scatti della giornata, sistemare in Lightroom quelli scelti per poi inviarli o condividerli, facendo a meno di un portatile.

Il Blackview BV9500 Pro ci ha quindi convinti per la sua versatilità, rivelandosi un buon compagno di viaggio, affidabile per l’autonomia e la robustezza, dal peso certamente impegnativo ma inferiore a quello di due dispositivi. A chi volesse maggiori informazioni sulle specifiche tecniche raccomandiamo di consultare il sito del produttore.

È in vendita al prezzo di 390 euro ed è commercializzato da Pointech srl, importatore italiano del marchio Blackview, che offre assistenza post vendita diretta per i prodotti acquistati direttamente presso il suo negozio online.

Blackview BV9500 Pro in moto: smartphone rugged di lunga durata
Ergonomia6
Versatilità8.5
Robustezza9.5
Autonomia9
Pro
  • Schermo
  • Memoria
  • Batteria
Contro
  • Peso
  • Ingombro
  • Frequenza aggiornamenti
8.3Totale