SENA è l’unica azienda a proporre un dispositivo che racchiude in un solo oggetto un’action cam e un interfono. Il 10C EVO è l’ideale per chi è stanco di avere troppe batterie da ricaricare, firmware da aggiornare, apparecchi da tenere sotto controllo; è comodissimo e piacevole da usare, ma non è esente da difetti.

di Dario Tortora


Chiunque si sia dilettato a viaggiare in compagnia desiderando riprendere in video il proprio peregrinare sa quanto sia tedioso dover allestire ogni sera una postazione di ricarica per i vari interfoni, action cam, ecc. Il 10C EVO di SENA non elimina tutti i dispositivi energivori che ci portiamo dietro, ma almeno ne accorpa due, portando in dote caratteristiche tecniche di alto livello.

Partendo proprio da queste, in uno scatolotto di 95x59x31 mm pesante solo 90 grammi troviamo un’action cam in grado di riprendere video H.264 fino alla risoluzione di 4K (2160p a 30 fps) oppure Full HD (1080p a 30 o 60 fps), scattare foto da 12 MP (risoluzione di 4.032×3.024 pixel in formato 4:3, anche a raffiche di otto) o timelapse con scatti ogni ogni 2, 5 o 10 secondi. Volendo è anche possibile scattare delle foto mentre si riprende un video, ma in questo caso vengono registrate in formato 16:9 poiché si tratta, a tutti gli effetti, di un fermo immagine del video con conseguente minore qualità (tre esempi nelle immagini sotto).

Il piccolo obiettivo ha un’apertura fissa a f/2,4 ed è quindi leggermente più luminoso della media; il campo visivo è di 125 gradi, inferiore a quello tipico delle action cam, il che garantisce poca distorsione. Tramite una levetta posta sotto l’obiettivo è possibile ruotarlo di 30° per allineare l’orizzonte, aiutandosi con l’app SENA Camera (disponibile per iOS e Android) che proietta in tempo reale sullo schermo dello smartphone quanto ripreso dall’action cam.

Vale la pena ricordare che qualsiasi regolazione delle impostazioni va fatta tramite l’app, non essendo presenti comandi fisici allo scopo se non quelli per l’accensione della telecamera e l’avvio della registrazione. L’app, come capita spesso in questi casi, consente di visualizzare quanto registrato nella scheda microSD (utilizzabili supporti U3 fino al taglio di 128 GB) e di cancellare o trasferire sullo smartphone i media, comodo per una condivisione social al volo senza dover tornare di fronte a un computer. L’interfaccia e l’esperienza utente non sono all’ultimo grido, ma l’app fa quello che deve fare puntualmente e senza blocchi.

La batteria ai polimeri di litio da 1.200 mAh, non sostituibile, assicura complessivamente un’ora e mezza di ripresa video continua alla massima qualità e venti ore di conversazione; si tratta di valori molto buoni e comparabili a quelli di altri interfoni e action cam sul mercato. Furbescamente, quando si esaurisce l’autonomia del componente video il sistema conserva ancora circa il 20% di batteria per l’interfono, corrispondenti a un paio d’ore di conversazione.

L’apparecchio si ricarica in due ore e mezza ma, volendo, è possibile collegarlo a una fonte di alimentazione da almeno 5 V (ad esempio un power bank infilato in una tasca della giacca) e ottenere quindi autonomia video virtualmente illimitata. La presa per la ricarica è una Micro-USB (niente USB-C, peccato) ed è posizionata nella parte alta, dietro l’antenna. La protezione dagli agenti atmosferici è assicurata solo da una linguetta in gomma che tende a non stare al suo posto: speriamo che in caso di pioggia la circuiteria interna rimanga sufficientemente al riparo.

Il montaggio sul casco avviene per mezzo di una robusta ganascia in metallo su cui è presente una slitta per inserire il 10C EVO. Fra la ganascia e la slitta è presente una rondella dentellata per regolare il beccheggio, sempre aiutandosi con l’app per verificare in tempo reale l’inquadratura. Data la sua conformazione, il dispositivo può essere montato solo sul lato sinistro dell’elmetto.

In confezione non mancano numerosi accessori, fra cui un cavo di ricarica con presa accendisigari, tamponi per spessorare gli auricolari e vari ricambi. Una nota importante: montando gli auricolari, è bene far sì che il cavo di quello destro passi sopra la calotta e non dietro; questo perché il cavo stesso funge da antenna per le trasmissioni radio FM (non dell’interfono, che avvengono tramite Bluetooth).

L’interfono, forte e chiaro

Passando alle funzionalità da interfono, troviamo connettività Bluetooth 4.1 e Wi-Fi negli standard IEEE 802.11b/g/n/a. Per risparmiare la batteria quest’ultima antenna viene accesa e spenta con l’attivazione dell’action cam, dato che serve esclusivamente per dialogare con l’app di cui sopra, con una portata di una quindicina di metri.

Le conversazioni interfoniche hanno invece una gittata di un chilometro e mezzo e possono avvenire fino a un massimo di quattro utenti contemporaneamente. SENA produce già interfoni dotati di tecnologia Mesh 2.0 per comunicazioni più stabili fra un numero potenzialmente illimitato di utenti, ma il 10C EVO non fa parte della famiglia; per inserirsi in una moderna rete a maglia è possibile acquistare il modulo opzionale +Mesh, ma ci sarebbe piaciuto non dover dipendere da un adattatore esterno.

A proposito di accessori, è disponibile anche un adattatore che consente di collegare auricolari e microfono di propria scelta al posto di quelli forniti di serie, che hanno un connettore proprietario.

Grazie alle tecnologie di riduzione dei rumori di fondo tipiche dei prodotti SENA la qualità dell’audio in conversazione è comunque ottima e si può dialogare con i propri compagni senza alcuna difficoltà a casco aperto e ben oltre i 100 km/h.

Tutti i comandi avvengono tramite un comando a rotella e pochi pulsanti abbastanza grandi da poter essere usati con i guanti senza tentennamenti; oltretutto a ogni nostra azione una voce ci comunica in cuffia la conferma del comando impartito, così da non avere dubbi. La cosa vale anche per l’action cam ed è una manna dal cielo: se vi è mai capitato di fermarvi a bordo strada per verificare se fosse accesa sapete di cosa stiamo parlando.

Chi non avesse mai usato i prodotti SENA si troverà tuttavia di fronte a una curva di apprendimento da non sottovalutare. Vero che ci sono pochi pulsanti, ma ognuno di essi assolve più funzioni a seconda che lo si prema, lo si prema a lungo, lo si tenga premuto, lo si prema in combinazione con altri, e pure la rotella può semplicemente ruotare, ruotare venendo premuta o solo premuta alle estremità. All’inizio è scoraggiante e l’errore più grande è pretendere di imparare tutto a memoria manuale alla mano; conviene invece mettersi in sella e acquisire familiarità col tempo, affidandosi ai riscontri vocali.

L’action cam, fra (troppe) luci e ombre

Prima di addentrarci nell’analisi vale la pena annotare che i video registrano anche l’audio del parlato, sia nostro sia di eventuali conversazioni interfoniche, aspetto che rende potenzialmente molto più intriganti i video che portiamo a casa da una gita con amici e risparmia la seccatura di dover allestire un microfono per un’action cam tradizionale o sincronizzare l’audio in post-produzione. Consigliamo di non tenere il microfono troppo vicino alla bocca per evitare che registri anche il respiro (e i rantoli di sofferenza durante i passaggi in off più impegnativi).

Un altro aspetto fenomenale è la funzione di marcatura, che consiste nella possibilità di riprendere con la videocamera impostata in modo continuo registrando sulla scheda di memoria solo gli eventi importanti. In pratica quando notiamo un passaggio che ci interessa basta tenere premuto il pulsante videocamera per tre secondi e aspettare il messaggio vocale di conferma; a quel punto l’apparecchio registra in un’apposita cartella un filmato di tre minuti, consistente nei 60 secondi precedenti e nei 120 successivi alla pressione del pulsante. Questa funzione da sola è inestimabile per chiunque sia mai tornato da un viaggio con centinaia di GB di riprese fra cui dover selezionare i clip utili perché, in mezzo a ore e ore di nastri d’asfalto, gli sembrava di ricordare che fosse successo qualcosa d’interessante.

Analizzando la qualità delle riprese rileviamo come la definizione sia eccellente, con un’ottima capacità di evidenziare i dettagli; si vedano, a titolo di esempio, le foglie nelle immagini a seguire. Buone anche le foto, non certo per farne un servizio per RoadBook, ma più che sufficienti per portare a casa il ricordo di un cartello simpatico o una situazione curiosa.

Dove invece l’action cam SENA 10C EVO delude è nell’eccessivo contrasto e nel bilanciamento del bianco impostato male. Sembra sempre che il cielo sia bruciato e anche le zone ben illuminate dal sole risultano slavate; nelle aree in ombra si perdono velocemente i dettagli e inoltre ce ne sono dove non dovrebbero, come se fosse attiva una vignettatura.

Anche i colori sono eccessivamente saturi – a dire il vero un difetto di molte action cam e smartphone che mirano a stupire facilmente l’utente – con un effetto spesso innaturale, difficile da correggere in post-produzione. Il risultato finale sono video e foto caratterizzati da una gamma dinamica ridotta e per rendere l’idea abbiamo montato un breve video per far vedere diverse situazioni di ripresa (va ovviamente tenuto conto della compressione applicata da YouTube).

Si tratta comunque di difetti sistemabili con un aggiornamento del firmware o dando all’utente la possibilità di intervenire tramite app; speriamo che SENA provveda in tal senso perché è veramente l’unica pecca di un prodotto altrimenti ottimo. A dire il vero manca anche una funzione di stabilizzazione ma, essendo un’action cam montata sul casco, si può soprassedere perché il nostro corpo già provvede a smorzare la maggior parte delle vibrazioni.

Il SENA 10C EVO è un oggetto compatto e divertente da usare; sembra un semplice interfono e immaginiamo di riuscire a tenerlo acceso per riprendere preziosi momenti dove un’action cam più appariscente darebbe fastidiosamente nell’occhio o creerebbe imbarazzo.

In fotografia si dice che la fotocamera migliore è quella che abbiamo con noi e anche in questo caso avere sempre con sé un’action cam pronta all’uso può essere estremamente pratico: con un unico dispositivo possiamo parlare con i compagni di viaggio, effettuare telefonate, ascoltare musica, sentire le indicazioni del navigatore, fare foto e riprese video.

Altre action cam sono sicuramente migliori ma non offrono tutte le funzioni elencate sopra; se SENA sistema gli aspetti video evidenziati prima, al prezzo di listino di 449 euro ha a catalogo un oggettino raccomandabile senza esitazioni.

SENA 10C EVO, interfono e action cam tutto in uno
Praticità9.5
Qualità audio9
Qualità video5.5
Versatilità9.5
Pro
  • Pratico
  • Marcatura intelligente
  • Qualità audio
Contro
  • Qualità foto e video
  • Curva d'apprendimento
  • Niente Mesh di serie
8.4Totale