Yamaha Tracer 7GT Y-AMT: la parola ai progettisti

Il cambio automatico-manuale Y-AMT in dotazione alla nuova Tracer 7 GT fa compiere alla piccola crosstourer un salto che la porta più vicina alla sorella maggiore Tracer 9. Ne abbiamo parlato con Paolo Redaelli, a capo del team di sviluppo.

di Michael Minelli – foto Antonio Femia


La Tracer 7 si rinnova con aggiornamenti a design, ergonomia ed elettronica e introduce il cambio manuale automatizzato Y-AMT, che permette di scegliere tra gestione automatica o sequenziale tramite comandi al manubrio.

Il tutto senza rinunciare al carattere del bicilindrico CP2 da 689 cc, una base tecnica apprezzata per equilibrio e versatilità, capace di adattarsi tanto all’uso quotidiano quanto ai viaggi a lungo raggio.

Durante l’evento di presentazione della Tracer 7 GT, di cui potete leggere qui la nostra prova,  abbiamo fatto una chiacchierata sulla nuova piccola viaggiatrice con Paolo Redaelli, Project Chief del reparto ricerca e sviluppo di Yamaha Motor Europe.

RB: I nostri lettori sono motociclisti che percorrono lunghe distanze, spesso in coppia, ma anche da soli. La Tracer 7 GT con il nuovo cambio automatico-manuale nasce come moto per macinare chilometri. Qual è l’idea all’origine e quale l’obiettivo finale di questo progetto?

PR: Con la Tracer 7 GT Y-AMT abbiamo voluto esprimere al massimo il concetto di turismo a medio e lungo raggio, sia in termini di chilometraggio da percorrere, sia di pubblico da raggiungere. È una moto che sicuramente può accompagnare il neofita grazie al peso contenuto, alle geometrie intuitive e al cambio automatizzato. Allo stesso tempo soddisfa le esigenze del motociclista esperto che desidera comfort e controllo totale quando viaggia.

La versione GT non è una semplice versione standard accessoriata, ma è stata fin dall’inizio sviluppata in parallelo insieme a tutti i componenti dedicati all’uso turistico. Non si tratta quindi di accessori aggiunti in un secondo momento, ma di componenti disegnati e testati insieme alla moto per garantire la migliore integrazione, stabilità e coerenza estetica. In questo modo siamo riusciti a portare la capacità di carico ai livelli della Tracer 9 GT.

RB: Puoi descriverci un po’ più nel dettaglio i punti su cui avete lavorato?

PR: Abbiamo disegnato delle valigie che seguono la linea della coda in modo da integrarle visivamente; le valigie si montano e smontano facilmente: quando non servono si rimuovono scoprendo la linea sportiva della Tracer 7.

Le valigie poggiano su supporti specifici realizzati in alluminio in un unico pezzo e progettati per smorzare le vibrazioni e migliorare la stabilità, grazie a uno studio dinamico molto approfondito.

Per migliorare il comfort del passeggero, la Tracer 7 GT adotta pedane rivestite in gomma, mentre sulla versione standard sono in alluminio.

Anche le selle comfort sono state completamente riprogettate: ora sono separate, con una maggiore possibilità di regolazione per il pilota e una superficie più ampia per il passeggero.

Il top case è stato arretrato rispetto alla posizione precedente per aumentare lo spazio e il comfort di chi siede dietro.

RB: Parliamo del nuovo cambio Y-AMT: come funziona nella modalità automatica e cosa succede quando si passa alla modalità manuale?

PR: Il nuovo cambio Y-AMT è molto versatile, un vero tuttofare. Si può partire in modalità completamente automatica e pensare solo alla strada e al viaggio. Oppure si può scegliere la gestione manuale per una guida più sportiva, combinando le diverse mappature di motore e cambio.

Nella modalità manuale si utilizzano le palette al manubrio, con cambi di marcia rapidi e precisi. È una soluzione che unisce sportività e comfort. Per esempio, un motociclista giovane può usare la modalità automatica durante la settimana per andare al lavoro e poi passare alla modalità manuale quando vuole divertirsi su una strada di montagna.

Oppure, durante un viaggio in coppia, si può mantenere una guida fluida e confortevole senza scossoni per il passeggero. È una soluzione che rende la moto versatile: comoda in città, efficace nel turismo, divertente quando si vuole alzare il ritmo.

RB: Quali altre dotazioni sono presenti per rendere più confortevoli i lunghi viaggi?

PR: Oltre al cruise control con tasto dedicato, la Tracer 7 GT ha prese USB-C di serie e la possibilità di aggiungere anche una presa a 12V. Per la navigazione utilizza un sistema Garmin dedicato con link card integrata e non manca la possibilità di effettuare e ricevere telefonate e ascoltare musica mediante l’app Yamaha MyRide.

Nel complesso, la Yamaha Tracer 7 GT è una moto più matura, più vicina per impostazione alla categoria superiore, ma con leggerezza e facilità di accesso che ampliano il bacino di utenti.