Video – Sul monte Ararat: in moto fra Georgia, Armenia e Turchia orientale

L’Anatolia orientale offre paesaggi spettacolari, temperature miti anche in estate perché si è sempre a quote elevate, sguardo libero a perdita d’occhio, presenza di turisti quasi nulla e tantissime occasioni di vivere genuine avventure in sella. Dario Tortora ed Eleonora Filon in viaggio insieme a una coppia di amici nell’estremo est della Turchia, tra montagne bibliche, triplici confini e laghi vulcanici.

Poi c’è l’Ararat, con la sua presenza incombente, visibile da decine di chilometri di distanza, apparentemente impenetrabile. Eppure ci sono un paio di stradine che si arrampicano sulle pendici ed è impossibile resistere alla tentazione di provarci in moto.

Per raggiungere queste zone, magari dovendo comprimere il viaggio nelle classiche due-tre settimane di ferie, ecco che viene in aiuto un cargo “RoRo” che taglia il Mar Nero dalla Bulgaria alla Georgia in due giorni e tre notti: un compromesso accettabile per ritrovarsi catapultati a Batumi e poter così esplorare anche parte del Caucaso, fino in Armenia.

Attenzione, è un mercantile: si viaggia in compagnia di camionisti che non parlano alcuna lingua comune ma offrono volentieri birre, si mangia in mensa a orari e menu fissi, a bordo non si può fare alcunché se non leggere un buon libro. Un’esperienza indimenticabile.

La compagna di questo viaggio è stata la nuova BMW R 1300 GS Adventure. È la più chiacchierata nei bar dei social, ma anche la moto ideale per viaggi come questo: comoda, protettiva, spaziosa, sempre generosa. Si possono fare tutti d’un fiato i quasi 700 km promessi dal pieno di benzina e scendere riposati. Il serbatoio è talmente gigantesco che ci si dimentica di fare rifornimento (è successo davvero).

È infarcita di tecnologia e quando si inizia a usarla non se ne vorrebbe più fare a meno, a partire dal cruise control adattivo per finire con il parabrezza regolabile elettricamente. Bisogna solo fare attenzione a non insabbiarsi e a dove la si parcheggia.

Potete scaricare la traccia GPX di questo viaggio cliccando su questo link.
Trovate il racconto di questa esperienza anche sul numero 51 di RoadBook.

Riprese: Dario Tortora
Montaggio: Carlo Opizzi

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