Abbiamo utilizzato il NEXX X.Lifetour Zero PRO per diversi mesi. Ora possiamo raccontarvi come ci siamo trovati con il casco modulare top di gamma dell’azienda portoghese, dedicato al turismo a lungo raggio.
di Marco Manzoni – foto Antonio Femia
Il primo aspetto che colpisce una volta indossato questo casco è l’attenzione dedicata alla praticità d’uso.
Tutto è pensato per essere gestito agilmente con i guanti da moto. La visiera, le prese d’aria e le varie leve risultano sempre di facile azionamento: basta una semplice pressione o lo scorrimento per essere utilizzate.
Il comando di apertura della mentoniera segue la stessa logica: un click su un pulsantone dalla facile presa e si apre. L’unico elemento meno accessibile è la levetta per il blocco della mentoniera alzata (necessario per ottenere l’omologazione P/J e poter marciare con la mentoniera aperta), che per ragioni di posizionamento rimane a filo con la calotta.
Anche il comando del viserino parasole è adeguatamente sporgente, forse troppo se guardiamo all’estetica sportiva del casco, ma estremamente pratico. Lo scorrimento è fluido, con un “gradino” a fine corsa che aiuta a mantenere la posizione.
Lo studio aerodinamico è evidente in diversi particolari del casco: troviamo infatti dei profili in gomma sagomati nella parte bassa del casco per stabilizzare il flusso d’aria frontale e uno spoiler posteriore volto a ridurre le turbolenze.
Lo stesso spoiler nasconde anche i due fori di estrazione della camera d’aria interna, una delle soluzioni tecniche più interessanti: una camera d’aria sopra la testa che separa l’imbottitura dalla calotta e crea un cuscinetto d’aria che aiuta a mantenere la temperatura interna fresca in estate o calda in inverno.
L’imbottitura è realizzata con tecnologia Morphofit per adattarsi alle forme del viso e i guanciali presentano dei prolungamenti nella parte inferiore che aderiscono al collo, creando una barriera dal rumore.
Il tessuto dell’imbottitura è inoltre studiato per asciugare molto rapidamente, eliminando quella sensazione spiacevole di bagnato quando si rimette il casco sudato dopo una sosta.
L’X.Lifetour Zero PRO viene fornito con lente Pinlock 120 e una seconda visiera fumé sostituibile velocemente tramite degli sganci rapidi.
È poi presente la predisposizione per il sistema di comunicazione X-COM3, che è un’altra chicca interessante: si tratta di un interfono completamente integrato, che rimane a filo con il profilo del casco, ma ha dei tasti sottili e sporgenti pratici da comandare.
Rispetto ad altri interfoni risulta leggermente più complicato da installare in quanto il microfono e le antenne si posizionano in corrispondenza della fronte, dietro al viserino parasole e per far passare i cavi bisogna seguire le tracce che fanno il giro di tutta la calotta.
La qualità della versione Pro è però eccellente: si tratta di un modello derivato dai top di gamma Sena, con cuffie Harman Kardon ad alta definizione che offrono un audio pulito e fruibile a tutte le velocità.
X.Lifetour Zero PRO in viaggio
Il punto di forza di questo casco è sicuramente l’isolamento acustico. Anche a velocità autostradali è possibile ascoltare musica o dialogare comodamente con i compagni di viaggio tramite l’interfono. È uno degli aspetti che più ci ha colpito durante questi mesi.
La camera d’aria interna, poi, funziona perfettamente: nonostante il colore nero della calotta in carbonio, la testa rimane inaspettatamente fresca e asciutta anche nelle giornate più calde.
L’unica zona dove abbiamo accusato un po’ il calore è quella delle orecchie in cui imbottitura e cuffie limitano la circolazione dell’aria.
L’abbinamento tra visiera fumé e viserino parasole crea poi un oscuramento confortevole anche nelle ore di massima luce, ma raccomandiamo di portare sempre con sé la visiera trasparente sia per questioni di normativa, sia perché oltre il tramonto quella fumé diventa effettivamente problematica da utilizzare.
La testa rimane inaspettatamente fresca e asciutta anche nelle giornate più calde
Provandolo su diverse moto abbiamo constatato un’ottima stabilità aerodinamica e un bel bilanciamento generale dei pesi.
Il NEXX X.Lifetour Zero PRO pesa 1.700 g +/- 50 g nella versione in carbonio e 1.800 g +/- 50 g nella versione in fibra. Si tratta di un dato di tutto rispetto nel panorama dei caschi modulari di ultima generazione che devono anche rispettare norme di omologazione stringenti.
Il peso tutto sommato contenuto, unito a un buon bilanciamento, si traduce in un affaticamento del collo minimo a fine giornata.
Prima di lasciarvi al video della nostra prova, vorremmo segnalare per completezza di informazione un inconveniente che abbiamo riscontrato sul nostro esemplare in prova: una cucitura sottoposta a stress in corrispondenza della cinghia di chiusura ha ceduto.
Si tratta sicuramente di un caso episodico, ma ne parliamo anche per sottolineare la buona rete di assistenza dell’azienda che è sempre disponibile a gestire eventuali difetti o problematiche insieme al cliente e riparare o sostituire le parti interessate.
Dopo mesi di utilizzo possiamo affermare di aver apprezzato la sua eccellente comodità sia sulle lunghe distanze, sia nell’uso quotidiano. Si tratta di un casco che mantiene le promesse, pensato per chi macina chilometri e cerca il massimo comfort in viaggio.


