Una quarantina di motociclisti ospiti a Milano per un incontro con il consolato iraniano: informazioni pratiche, nodi burocratici, scambio culturale e nuova voglia di partire verso l’Iran.
di Eleonora Filon – foto Dario Tortora
Moto Travellers Summit è un’associazione senza fini di lucro rivolta a chi ama viaggiare per il mondo in moto che da qualche anno riunisce i suoi associati organizzando momenti di convivialità e confronto.
L’ultimo di questi si è tenuto a fine ottobre a Milano, dove l’associazione è stata ospite del Consolato Generale della Repubblica Islamica dell’Iran.
Ettore Ammirati, viaggiatore esperto e spina dorsale dell’associazione, ha raccolto l’invito del console iraniano Kamal Dehghani Firouzabadi e del direttore dell’Istituto Culturale dell’Iran in Italia Seyed Majid Emami e portato con sé una quarantina di motociclisti provenienti da tutta Italia.
Per chi viaggia in moto l’Iran è da sempre una meta da sogno, sia perché conserva ancora un meraviglioso patrimonio artistico, testimonianza della storia millenaria dell’Impero Persiano da cui discende, sia per essere ambita e irraggiungibile ai più, presentando alcune limitazioni e complessità logistiche capaci di fare desistere anche i motoviaggiatori più motivati.
Viaggiare in moto in Iran
L’incontro si è tenuto proprio con lo scopo di fornire informazioni certe e autorevoli sulla possibilità di viaggiare in sicurezza, soprattutto in conseguenza dei recenti fatti di cronaca che hanno innalzato una preoccupazione già viva da decenni di embargo.
Superati i timidi saluti iniziali di presentazione alle autorità, l’atmosfera si è fatta subito calorosa e amichevole, dando vita a un’occasione di gioviale scambio culturale.
Pier Felice Finocchi, membro dell’associazione e motociclista di lungo corso, ha reso omaggio alla cultura iraniana leggendo una poesia in lingua farsi e suonando uno strumento tipico a corda.
Dopo la visione di un video sulle bellezze dell’Iran, il console ha risposto ai quesiti tra i più richiesti dai motociclisti: come poter entrare via terra nel Paese con il proprio veicolo; come gestire le movimentazioni di denaro, visto che i circuiti bancari internazionali lì non sono attivi; come viaggiare senza violare il codice della strada iraniano, che vieta nelle autostrade la circolazione di motocicli di cilindrata superiore a 125 cc. Le risposte a queste e altre domande possono essere visualizzate nel forum dell’associazione.
Non sono mancati alcuni aneddoti di chi ha avuto la possibilità di visitare in passato l’Iran e di conoscere l’incredibile ospitalità che contraddistingue il suo popolo; cui ha fatto seguito la consegna di alcuni omaggi da parte dell’associazione Moto Travellers Summit portati in segno di ringraziamento per la preziosa occasione.
Per chi viaggia in moto l’Iran è da sempre una meta da sogno
L’evento si è concluso con uno squisito pranzo gentilmente offerto dal consolato a base di ash reshteh (una densa zuppa di legumi ed erbe), koobideh (il popolare kebab iraniano), verdure e l’immancabile riso con lo zafferano, ma soprattutto con una gran voglia di partire presto per andare a visitare quel magnifico Paese.


