In prova: casco adventure Airoh Bandit

Abbiamo messo alla prova per alcune settimane il nuovo casco integrale adventure della casa bergamasca. Un modello che punta su stile e versatilità, con un’estetica accattivante a un prezzo d’attacco molto competitivo.

di Marco Manzoni – foto Antonio Femia


L’Airoh Bandit è un casco che si presenta con l’intento di offrire a chiunque la possibilità di avvicinarsi al mondo adventure senza dover necessariamente investire cifre importanti.

Lo abbiamo utilizzato per diverse settimane alternando il tragitto casa lavoro a intere giornate in sella, sporcando le ruote su qualche strada bianca e in alcune trasferte autostradali, per capire come si comporta nelle situazioni più disparate.

A primo impatto il Bandit colpisce per l’estetica che è indubbiamente riuscita: le linee sono decise e filanti e l’aspetto complessivo è ben curato. Trasmette una sensazione di qualità superiore rispetto al suo prezzo di listino. Parliamo infatti di 249,99 euro per la versione a tinta unita come quella in prova.

Il Bandit è un casco 2 in 1, utilizzabile sia con il frontino per un l’adventure, sia senza in una veste turistico-sportiva.

Com’è fatto il casco Airoh Bandit

Raccontata la parte visiva, passiamo al tatto dove emerge qualche aspetto interessante e altri che giustificano il prezzo contenuto. Il casco è omologato ECE 22 06, la calotta è in termoplastica HRT e predisposta per accogliere l’interfono.

Nonostante le verniciature siano ottime, alcune plastiche delle prese d’aria restituiscono una sensazione più economica.

Il meccanismo della visiera lavora davvero bene e, sempre parlando di visiera, la qualità ottica è corretta e apprezziamo la presenza della lente Pinlock 70 inclusa, una dotazione non scontata in questa fascia di prezzo.

Apprezziamo meno, invece, la scelta di abbinare lo smontaggio della visiera all’uso di una brugola, una soluzione che risulta sicuramente poco pratica quando si ha necessità di intervenire in viaggio.

Indossandolo, l’interno presenta tessuti morbidi e confortevoli, ma la calzata sembra offrire meno punti di contatto con la testa: non ci si sente “fasciati”. Una caratteristica che, se da un lato penalizza il feeling a un primo contatto, dall’altro rappresenta un vantaggio nelle giornate molto calde in estate.

Apprezzabile poi che il Bandit integri sia il sistema di ASN (Airoh Sliding Net) per ridurre la forza di urti e torsioni e per aumentare sensibilmente il comfort, sia i sistemi di sgancio d’emergenza per i guanciali. Due soluzioni che contribuiscono ad aumentare considerevolmente il livello di sicurezza offerto.

Il tasto un po’ dolente, però, riguarda la bilancia. Il Bandit pesa, e alla lunga si sente.

Nonostante un buon bilanciamento dopo alcune ore i 1.790 +-50 grammi della taglia L che abbiamo in prova si fanno sentire su collo e spalle, restituendo una sensazione di affaticamento più simile a quella di un modulare che a un integrale in composito. Diciamo che è un po’ il prezzo da pagare per avere robustezza e sicurezza a basso costo.

Segnaliamo però, per completezza di informazione, che le taglie più piccole hanno un peso inferiore a partire da 1.660 grammi.

In viaggio con l’Airoh Bandit

Partiamo da un aspetto positivo: l’aerodinamica. Solitamente i caschi con il frontino soffrono un po’ dell’effetto vela se questo non è ben studiato e posizionato.

Sul Bandit, Airoh ha svolto un buon lavoro in questo senso. Essendo un casco adventure, il frontino ha dimensioni più contenute rispetto ai caschi da enduro e fende l’aria decisamente bene, anche grazie alle fenditure e alla forma affusolata.

Anche ruotando la testa di lato in autostrada si avverte solamente leggera resistenza, ma non è mai una cosa fastidiosa, né spiazzante.

Sul fronte della rumorosità il Bandit non si distingue per la sua insonorizzazione, ma offre comunque un buon isolamento fino almeno ai 100 km/h (su moto con scarsa protezione aerodinamica) e non genera alcun fischio o cigolio di plastiche.

Il rumore del vento si avverte a 130 km/h, ma non al punto di compromettere l’uso dell’interfono Airoh AWC 2 che abbiamo installato per la prova. Le cuffie auricolari dell’interfono riescono a sovrastare il rumore di fondo, consentendo di ascoltare musica, podcast o di chiacchierare con i compagni di viaggio.

L’interfono AWC 2 è realizzato per Airoh da Interphone e questo comporta diversi vantaggi: prima di tutto abbiamo una garanzia di qualità offerta da un’azienda tra le principali del settore; in secondo luogo, la compatibilità con tutti i dispositivi di comunicazione Airoh, Interphone e Sena (con cui l’azienda produttrice collabora).

Inoltre, proprio in virtù di questa collaborazione, l’app di gestione dell’AWC 2 è quella di Interphone che offre un’interfaccia chiara e la possibilità di associare i dispositivi rapidamente tramite QR Code.

Airoh ha svolto un ottimo lavoro sull’aerodinamica del Bandit

In tema ventilazione abbiamo alcuni aspetti da analizzare: per quanto riguarda le prese d’aria, quella sulla mentoniera lavora molto bene, mentre le tre superiori sembrano avere un ruolo più marginale. Aprendole o chiudendole, la differenza di flusso percepita sulla testa è minima.

In marcia, a livello del viso entra un po’ d’aria anche con tutto chiuso, una caratteristica che apprezziamo meno in pieno inverno, quando ci ha richiesto l’utilizzo di uno scaldacollo più pesante, ma che invece è un punto di pregio in estate con temperature elevate o quando si è in affanno durante la guida in off road.

Chiudiamo parlando del visierino parasole, che presenta un comando di azionamento molto ben integrato, pratico da usare e piacevolmente fluido nello scorrimento.

Ci riserviamo solo di provarlo ulteriormente durante il prossimo anno perché con il “fratello maggiore”, il Commander 2, che usa un meccanismo analogo, dopo una stagione di uso intenso in fuoristrada, la polvere ha indurito gli ingranaggi che sono diventati molto duri e difficili da azionare. Al momento, però, il funzionamento sul Bandit è impeccabile.

L’Airoh Bandit è un casco onesto che va giudicato tenendo sempre a mente il suo prezzo competitivo, perché per 249,99 euro (più 139,99 euro se si desidera abbinare anche l’interfono AWC 2) ci si porta a casa un prodotto dal look aggressivo e molto riuscito, che offre sicurezza, una buona versatilità e tanta sostanza.

È perfetto sia per chi cerca un secondo casco “da battaglia”, sia per chi inizia la sua avventura motociclistica e preferisce investire i propri risparmi in benzina ed esperienze in sella.

Airoh Bandit
Silenziosità
7
Peso
6
Aerodinamica
9
Comfort
7.5
Pro
Prezzo
Dotazione
Estetica
Contro
Peso
Insonorizzazione migliorabile
Sblocco visiera piccolo
7.4
Totale