In prova: Benelli TRK 902

Per anni la sigla TRK è stata sinonimo di moto da viaggio semplice e accessibile, un fenomeno commerciale capace di avvicinare migliaia di motociclisti al turismo su due ruote. Con la nuova TRK 902, Benelli sembra ora voler alzare l’asticella.

di Michael Minelli


La nuova Benelli TRK 902 nasce dalle richieste di chi, dopo aver macinato chilometri con una 502 o una 702, ha iniziato a desiderare di più. Il risultato è una piattaforma completamente nuova, declinata in due anime: Stradale, pensata per chi vive di asfalto e passi di montagna, e Xplorer dedicata a chi non si ferma quando la strada finisce.

La nuova avventuriera rivendica l’importanza del brand TRK con il logo che campeggia orgoglioso un po’ ovunque. Le prese d’aria, gli inserti, il tappo del serbatoio, il supporto del parabrezza regolabile, la linea cromata del forcellone sono dettagli che raccontano il lavoro svolto dai designer del Centro Stile Benelli di Pesaro.

Il frontale è più aggressivo rispetto alla TRK 702, ma senza perdere quell’immagine rassicurante che da sempre accompagna la famiglia, che ricorda il volto di un’aquila americana. Nonostante i 21 litri di capacità del serbatoio, le proporzioni restano equilibrate e la moto appare importante senza risultare imponente o sbilanciata.

La vera novità, però, si trova sotto le carene. Il bicilindrico da 904 cc sviluppa 93,2 CV e 90 Nm di coppia, è omologato Euro 5+ e può essere depotenziato per i possessori di patente A2. Il motore, progettato dal reparto Ricerca e Sviluppo Benelli in Italia, nasce per colmare il divario tra le medie adventure e le crossover di categoria superiore.

Più leggera del suo peso

Durante la prova, tra curve veloci e strade secondarie delle Dolomiti, il carattere del propulsore emerge piuttosto chiaramente. La spinta ai medi regimi c’è, ma la sensazione è che una rapportatura un po’ più corta avrebbe valorizzato ulteriormente la ripresa in uscita di curva, soprattutto considerando la massa in gioco.

L’allungo, invece, non manca e viene accompagnato da un piacevole sound di aspirazione che invita ad aprire il gas. Si avvertono vibrazioni tra i 5.000 e i 6.000 giri soprattutto sulle pedane, ma non sono mai realmente fastidiose nell’utilizzo turistico, quello che più si addice alla TRK 902 anche per l’inaspettata silenziosità del motore.

Delle tre mappe motore, Rain, Normal e Sport, è l’ultima a convincere maggiormente. Il Ride by Wire Bosch rende l’erogazione più pronta e vivace tanto che, una volta in movimento, il peso di 230 kg a secco (240 per la Xplorer) sembra dissolversi ed è probabilmente questa la qualità che più colpisce di entrambi gli allestimenti.

L’inserimento in curva è intuitivo e, nonostante la differenza tra l’anteriore da 17” della Stradale e quello da 19’’ della Xplorer, entrambe trasmettono una piacevole sensazione di agilità ed equilibrio.

La Xplorer, con sospensioni da 170 mm di escursione e la posizione di guida più eretta, è quella maggiormente predisposta al viaggio.

L’anteriore rialzato contribuisce a migliorare la protezione aerodinamica ovviando al cupolino più piccolo e regolabile manualmente, trasformandola nella compagna ideale per chi sogna lunghi viaggi verso nord o interminabili piste sterrate verso sud.

Una volta in movimento il peso sembra dissolversi

Al prezzo però di una sella a 840 mm di altezza che, per il sottoscritto alto 175 cm, vuol dire toccare a terra con la sola parte anteriore dei piedi.

La Stradale è più caricata in avanti, più precisa e immediata tra le curve, con una dinamica da passi alpini e adatta all’utilizzo cittadino, con una sella a 820 mm che permette di toccare con tutta la pianta dei piedi. Si distingue dalla sorella per un parabrezza regolabile elettricamente, la cui forma lascia vedere bene le traiettorie in curva senza chiudere la visuale, anche quando è nella posizione più estesa.

Entrambe le moto hanno telaio a traliccio in acciaio con forcellone in alluminio, sospensioni Marzocchi completamente regolabili davanti e dietro, freni Brembo con dischi anteriori da 320 mm e posteriore da 260 mm, che sulla Xplorer sono a margherita.

Il mono posteriore risulta leggermente morbido nella taratura standard, che ha richiesto di mettere mano al comodo pomello del precarico per limitare le oscillazioni del retrotreno nei tratti più veloci.

Anche l’ergonomia è stata chiaramente studiata pensando ai viaggiatori, con la posizione della sella ribassata rispetto al manubrio e al serbatoio: si guida con busto eretto e con buona protezione aerodinamica.

Una dotazione di tutto rispetto

La Benelli TRK 902, in entrambi gli allestimenti, sorprende per la dotazione tecnologica, con un equipaggiamento fino a pochi anni fa impensabile in questa fascia di prezzo. Troviamo il cruise control, il quickshifter bidirezionale, il controllo di trazione disattivabile con un tasto, l’ABS cornering disattivabile su entrambe le ruote.

Il display TFT da 7” permette la navigazione tramite l’app Carbit Ride con due modalità di visualizzazione (cartografica e turn-by-turn), e c’è persino una dash cam integrata che funziona solo con l’applicazione dedicata.

A questo si aggiungono manopole e sella riscaldate su tre livelli, leve regolabili, pedane con inserto in gomma removibile e il radar posteriore con sistema di rilevamento dell’angolo cieco, assistenza al cambio corsia e avviso di collisione posteriore. Il tutto su una moto che rimane ben al di sotto dei 10.000 euro.

Certo, qualche compromesso c’è: il quickshifter in scalata è meno preciso ai bassi regimi, manca un termometro esterno, il cruise control funziona dalla quarta marcia in su e il motore, pur convincente, necessiterebbe di un po’ di coppia in più nei trasferimenti a pieno carico.

Il radar si è dimostrato efficace, anche se in alcune situazioni gli ausili alla guida diventano quasi una distrazione, mentre sulle strade ad alto scorrimento si rivelano molto utili.

Se vi state chiedendo se 93,2 cavalli bastano per viaggiare in due con bagagli, la risposta è sì. La TRK 902 nasce per questo: non insegue la sportività ma vuole incarnare la moto che non mette in soggezione, non pretende esperienza né richiede un periodo di adattamento. È una compagna di viaggio sincera, capace di portare pilota e passeggero nel grande viaggio come nel tragitto casa-lavoro.

Riguardo al prezzo, Benelli ha scelto una strategia di lancio particolarmente interessante: fino al 31 ottobre 2026 il prezzo della TRK 902 sarà di 8.790 euro per la Stradale e 8.990 per la Xplorer, incluso il tris di valigie (in plastica per la prima e in alluminio per l’altra). Le colorazioni disponibili sono Pure White e Pastel Grey per la Stradale e Jungle Fog Green, Dune Sea, Cement Grey per la Xplorer.

Benelli ha ascoltato attentamente la propria comunità e la TRK 902 non mira a sostituire la 702, ma si pone come punto di arrivo di un percorso iniziato anni fa con la TRK 502, quando migliaia di motociclisti hanno scoperto che per viaggiare non bisogna per forza spendere cifre importanti o utilizzare moto di grossa cilindrata.

La TRK 902 entra con decisione nel segmento delle crossover di grande cilindrata con una dotazione ricchissima e un’autonomia capace di portare lontano chi in viaggio vuole godersi la strada e non percorrerla nel minor tempo possibile.

Benelli TRK 902
Motore
7
Ciclistica
8
Comfort
8
Piacere di guida
7
Pro
Prezzo
Dotazione tecnologica
Sospensioni
Contro
Peso
Radar posteriore migliorabile
Quickshifter in scalata
7.5
Totale