Abbiamo trasformato una Honda Africa Twin 1100 ES in una compagna di viaggio ancora più efficace. Ecco le modifiche scelte per migliorare comfort, protezione, bagagli e navigazione.
di Dario Tortora
La Honda CRF1100L Africa Twin ES è un modello maturo e di grande successo, per cui sembra difficile pensare di poterlo ulteriormente perfezionare.
Tuttavia una moto da viaggio non è mai davvero finita, non perché debba essere elaborata a tutti i costi, ma perché le lunghe giornate in sella aiutano a capire cosa può funzionare meglio.
Le modifiche che abbiamo scelto di apportare all’Africa Twin sono nate proprio dalle esigenze maturate in tanti anni e chilometri in giro per il mondo. Nessuna ricerca dell’effetto speciale, nessuna velleità di costruire una (finta) moto da rally.
Tutto quello che trovate in questo articolo risponde a esigenze molto concrete: migliorare l’ergonomia, aumentare il comfort, proteggere la moto nelle uscite più impegnative e rendere più semplice la gestione del bagaglio e della navigazione.
Una moto da viaggio non è mai davvero finita
Molti accessori me li porto dietro di moto in moto da decine di migliaia di chilometri, altri sono stati scelti dopo una giornata particolarmente faticosa, altri ancora semplicemente perché esisteva una soluzione migliore rispetto a quella originale. In comune hanno una caratteristica: sono stati montati per fare qualcosa, non per sembrare qualcosa.
Per assecondare questo nostro progetto ci siamo rivolti a Francone, la storica concessionaria Honda di Milano che ci ha pazientemente aiutato nell’allestimento della moto.
Ergonomia e comfort
1 Sella alta Touratech Fresh Touch Comfort. La sella è probabilmente l’accessorio che influenza maggiormente il comfort complessivo di una moto da viaggio. Abbiamo scelto la Touratech Fresh Touch nella versione alta per la comoda imbottitura e per il rivestimento realizzato in un materiale che si scalda poco sotto il sole.
Nella parte centrale il rivestimento scende verso il telaio, consentendo all’interno delle ginocchia di stringere meglio la moto durante la guida in piedi. Inoltre la superficie piatta permette di spostarsi liberamente avanti e indietro senza essere vincolati a una posizione fissa.
La scelta della versione alta (+4 cm rispetto alla sella originale in posizione bassa) non è legata soltanto alla statura del pilota, ma anche all’utilizzo della moto.
La maggiore distanza tra sella e pedane riduce la flessione delle ginocchia, rendendo meno affaticante la permanenza in sella per molte ore consecutive e il passaggio dalla posizione seduta a quella eretta.
2 Riser manubrio Puig da 20 mm. L’Africa Twin ha già un’ottima ergonomia, ma per i più alti venti millimetri in più possono cambiare sensibilmente la postura. I riser Puig riducono la necessità di inclinarsi in avanti durante la guida in piedi e permettono di mantenere quindi una posizione più corretta.
3 Pedane Rally SAM Racing. Quando si guida in piedi la superficie delle pedane è più importante di quanto si possa immaginare. Le SAM Racing sono ben rifinite e offrono una piattaforma ampia che aiuta a distribuire meglio il peso sugli stivali.
Sempre nella guida in piedi capita di dover cercare il pedale del freno con la punta dello stivale. L’estensione SW-Motech aumenta la superficie d’appoggio e crea una seconda superficie rialzata, rendendo il comando più facile da raggiungere.
4 Leva freno Puig 4.0. Una leva regolabile permette di adattare la posizione del comando alle proprie mani e alle proprie abitudini di guida.
La Puig 4.0 è ricavata da un unico blocco di alluminio e offre una regolazione su diversi livelli, lunghezza modificabile ed è articolata per piegarsi (e non rompersi) in caso di caduta.
5 Protezioni serbatoio in gomma Honda. Il serbatoio metallico dell’Africa Twin è destinato a entrare spesso in contatto con fibbie, zip e abbigliamento tecnico. I tamponi Honda proteggono la vernice dai graffi e offrono anche un vantaggio durante la guida in piedi, aumentando il grip delle ginocchia.
Protezione della moto
6 AXP Racing Skid Plate. Tra le modifiche più importanti c’è il paramotore AXP per proteggere coppa e collettori. È realizzato in robusto polietilene ad alta densità, un materiale leggero che scivola bene sugli ostacoli.
Oltre a resistere bene agli urti, evita il rimbombo da cassa armonica delle protezioni in alluminio, che amplifica rumori meccanici e impatti delle pietre.
7 Barre paracarena Outback Motortek. La scelta delle barre Outback Motortek è nata da un’esigenza precisa: trovare una soluzione compatibile con il paramotore AXP, che impedisce l’uso di tubolari che si attaccano nella parte bassa della moto.
Le borse Marselus sfruttano inoltre uno spazio che altrimenti rimarrebbe inutilizzato, permettendo di trasportare il kit per le forature, gli attrezzi e altri piccoli oggetti pesanti senza occupare volume nelle valigie principali.
8 Paramani Adventure SW-Motech. La struttura in alluminio dei paramani ADV offre una difesa efficace per leve e mani, mentre i tamponi esterni aggiungono una protezione supplementare nelle inevitabili cadute a bassa velocità.
Un aspetto particolarmente utile è la possibilità di continuare a guidare anche dopo una scivolata banale, evitando che una leva piegata o danneggiata trasformi un semplice imprevisto nella fine del viaggio.
9 Protezione serbatoio liquido freni e base maggiorata per cavalletto SW-Motech. Questa schermatura in alluminio protegge il serbatoio del liquido freni da urti accidentali, rami e pietre.
Basta una sosta fotografica su un terreno morbido per capire l’utilità di una base maggiorata per il cavalletto laterale. L’estensione SW-Motech aumenta la superficie di appoggio della stampella e riduce il rischio che la moto affondi.
10 Specchietti DoubleTake Mirror Adventure Kit. I DoubleTake Mirror utilizzano il sistema a doppio perno, che comprende una base universale resistente agli urti e un sistema di bracci proprietario, e possono essere regolati praticamente in qualsiasi posizione.
In caso di urto tendono a ruotare anziché rompersi e, quando il percorso si stringe tra la vegetazione, possono essere ripiegati in pochi secondi.
Bagagli e organizzazione
11 Valigie morbide Terra TR30 SHAD. Il telaio SHAD 4P offre una struttura stabile e robusta, mentre le valigie Terra TR30 garantiscono impermeabilità, capacità di carico e ingombri contenuti. In caso di utilizzo in fuoristrada garantiscono inoltre una sicurezza in più rispetto alle valigie rigide.
12 Handlebar Bag Small e Tail Pack Small Enduristan. Ci sono oggetti che devono rimanere sempre a portata di mano e la piccola borsa da manubrio Enduristan è diventata il posto dove tenere Telepass, telecomando del garage e tutte quelle piccole cose che altrimenti finiscono disperse nelle tasche della giacca.
Comodissimo il passaggio posteriore che consente di tirare un cavo USB-C dalla batteria della moto, così da avere sempre a portata di mano una postazione di carica per gli oggetti elettronici.
La Tail Pack Small sul portapacchi posteriore svolge invece il ruolo di svuotatasche supplementare per la borraccia e per altri oggetti da utilizzare frequentemente.
Navigazione e connettività
13 Dongle Wireless 3DMP-Explorer 1. Una delle funzioni più utili della strumentazione dell’Africa Twin è la compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay. Questa chiavetta elimina la necessità del cavo e si integra perfettamente nella presa USB originale mantenendo anche il tappo di protezione in gomma.
La forma è tale che, una volta inserita, ce la si dimentica perché rimane ben salda nello slot predisposto. La connessione è immediata e durante il nostro utilizzo non abbiamo mai riscontrato disconnessioni accidentali.
Il passaggio da Android Auto/Apple CarPlay alla strumentazione della moto funziona senza esitazioni utilizzando l’apposita levetta sul blocchetto di sinistra, l’unica accortezza riguarda la configurazione iniziale che richiede, almeno una volta, l’abbinamento di un interfono alla moto.
14 Peak Design Motorcycle Bar Mount Qi2. Per anni abbiamo provato supporti per smartphone di ogni genere e il sistema Peak Design è quello che è rimasto sulla moto più a lungo.
Il merito è del sistema SlimLink, che combina aggancio magnetico e bloccaggio meccanico permettendo di fissare o rimuovere il telefono con una sola mano e in pochi istanti.
La custodia GNAR è robusta senza risultare ingombrante e offre bordi ribassati in alto e in basso per agevolare lo scrolling dello schermo.
Il supporto integra inoltre la ricarica wireless Qi2 collegata alla batteria della moto e fa parte di un ecosistema che permette di utilizzare lo stesso smartphone su altre moto, auto, biciclette e anche sulla scrivania.
15 FOBO Bike 2 TPMS. Controllare la pressione delle gomme prima di partire è una buona abitudine. Accorgersi di una perdita mentre si sta viaggiando è ancora meglio.
Il sistema FOBO Bike 2 prevede dei tappi sostitutivi per gli pneumatici per controllare pressione e temperatura in tempo reale.
I dati vengono trasmessi all’apposita app per lo smartphone e in questo caso il vantaggio è la compatibilità con Apple CarPlay, che permette di visualizzare le informazioni direttamente sul display della moto.
Peso e visibilità
16 Faretti LED con staffa SW-Motech. I faretti supplementari sono stati installati per aumentare la visibilità nelle ore notturne, ma soprattutto per farsi notare di più nel traffico.
Grazie alla staffa SW-Motech dedicata l’installazione risulta ordinata e ben integrata, mentre il comando originale Honda sul blocchetto di sinistra permette di gestirli senza aggiungere interruttori supplementari.
17 HP Corse SPS Carbon Titanium. Lo scarico è stato montato principalmente per una questione di peso e ingombri.
Omologato Euro 5+, la costruzione in titanio e carbonio consente di alleggerire la parte posteriore della moto e offre una linea più compatta rispetto al terminale originale.
Il sound diventa più presente e corposo ma rimane compatibile con l’idea di una moto che deve percorrere centinaia di chilometri in una giornata senza stancare pilota e compagni di viaggio.


