Ducati presenta la seconda generazione della DesertX, completamente ridisegnata attorno al nuovo motore V2 da 890 cc e al telaio monoscocca dedicato.
Il progetto nasce dai feedback raccolti negli anni e dall’esperienza maturata in competizioni su terreni impegnativi come Erzbergrodeo, Rally d’Albania, Transanatolia e NORRA Mexican 1000 Rally, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficacia in fuoristrada senza rinunciare alla fruibilità su asfalto, prerogative per le quali già brillava la prima edizione del 2021.
Motore e ciclistica della nuova Ducati DesertX
Il nuovo bicilindrico Ducati V2 a quattro valvole per cilindro sviluppa 110 CV a 9.000 giri e 92 Nm a 7.000 giri. Il sistema di fasatura variabile delle valvole di aspirazione IVT permette di distribuire l’erogazione lungo tutto l’arco di utilizzo, con il 70% della coppia massima disponibile già a 3.000 giri.
La rapportatura prevede le prime quattro marce accorciate per una migliore gestione nell’uso off road e una sesta più lunga per i trasferimenti. Gli intervalli di manutenzione sono fissati a 45.000 km per il controllo gioco valvole e 15.000 km o due anni per il cambio olio.
Il telaio monoscocca, che utilizza il motore come elemento strutturale e integra l’airbox, è affiancato da un reggisella a traliccio e da un forcellone bibraccio in alluminio con leveraggio progressivo. La forcella Kayaba a steli rovesciati da 46 mm è completamente regolabile e offre 230 mm di escursione, mentre il monoammortizzatore Kayaba regolabile con registro remoto del precarico offre 220 mm di escursione alla ruota posteriore. L’impianto frenante anteriore adotta pinze radiali Brembo M4.32 e doppio disco da 305 mm.
I cerchi a raggi tubeless da 21″ all’anteriore e 18″ al posteriore montano pneumatici Pirelli Scorpion Rally Street nelle misure 90/90 e 150/70. Il peso in ordine di marcia senza carburante è dichiarato in 209 kg. Il serbatoio in materiale polimerico ha una capacità di 18 litri ed è progettato per mantenere il carburante in posizione bassa, contribuendo alla maneggevolezza. L’altezza sella è di 880 mm, riducibile fino a 840 mm con sella e kit sospensioni ribassate.
L’elettronica della nuova Desert X
L’elettronica si basa su una piattaforma inerziale a 6 assi che gestisce ABS Cornering a quattro livelli, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control ed Engine Brake Control, tutti regolabili.
Sono presenti sei riding mode – Sport, Touring, Urban, Wet, Enduro e Rally – con configurazioni dedicate anche all’uso in fuoristrada; l’ABS è disinseribile nelle modalità Enduro e Rally. Il nuovo Ducati Quick Shift 2.0 è integrato e, non avendo sensori esterni, è meno esposto a urti, fango e polvere.
La strumentazione è affidata a un cruscotto full-TFT da 5” con risoluzione 800 x 480, dotato di tre layout delle informazioni (Road, Road Pro e Rally) e joystick a petalo sul blocchetto sinistro. Sono di serie gruppi ottici full-LED con DRL e Ducati Brake Light EVO. È prevista la predisposizione per Ducati Multimedia System e navigazione Turn-by-Turn.
La nuova DesertX sarà disponibile in livrea Matt Star White Silk a partire da aprile 2026 nelle concessionarie europee, con successiva distribuzione negli Stati Uniti a maggio e in Australia e Giappone da giugno. È prevista anche la versione depotenziata a 35 kW per patente A2.


