Ducati Collezione 100: quando la storia diventa un viaggio

Certe presentazioni si guardano, altre si vivono. Quella della Collezione 100 Ducati, andata in scena al Mugello per celebrare il centenario della Casa di Borgo Panigale, appartiene decisamente alla seconda categoria.

di Michael Minelli


Non capita tutti i giorni di vedere il rettilineo principale del Mugello trasformarsi in una galleria d’arte a cielo aperto con le opere di Ugo Nespolo ad anticipare cosa avremmo visto da lì a poco.

Questo tratto del circuito non è una scelta casuale o di comodo: proprio da qui prendono il via le gare e poco più in là è presente il celebre dosso affrontato dalle MotoGP a oltre 300 km/h, senza poter vedere cosa ci sia oltre la cresta.

Un punto che parla di coraggio, fiducia e immaginazione. Le stesse sensazioni evocate dalle dieci moto della Collezione 100, nascoste sotto teli che lasciavano intuire forme e colori senza svelarli completamente.

Il compito di mostrare la Collezione 100 è andato all’amministratore delegato Claudio Domenicali e ai dei due campioni della MotoGP, Marc Marquez e Pecco Bagnaia.

Sul palco hanno svelato le moto del team Ducati Lenovo impreziosite da una livrea speciale per la gara del Mugello, il cui design fa convivere sulla carena le dieci grafiche delle moto della Collezione 100 con i nomi dei dipendenti. Un omaggio a chi lavora dietro le quinte e rende possibili vittorie, modelli da collezione e le motociclette che guidiamo tutti i giorni.

I modelli della Collezione 100 Ducati

Le dieci motociclette della Collezione 100 reinterpretano altrettanti modelli che hanno segnato la storia Ducati. Non si tratta di semplici repliche celebrative, ma di una rilettura contemporanea di momenti fondamentali del marchio.

Dalla Panigale V4 S ispirata alla leggendaria 750 Imola Desmo fino alla DesertX che richiama la curiosa Pantah Ice del 1981, ogni modello racconta un pezzo di strada percorso da Ducati nel corso di un secolo.

Tra tutte, per chi ama il viaggio e l’avventura, spiccano soprattutto la DesertX 100 e la Multistrada V4 RS 100. La prima recupera lo spirito anticonvenzionale della Pantah Ice, una moto nata per esibirsi sulle piste ghiacciate alpine.

La seconda rende omaggio alla 500 SL Pantah, modello fondamentale nell’evoluzione tecnica della Casa bolognese e, per molti appassionati, una delle Ducati più importanti di sempre grazie all’introduzione di soluzioni che avrebbero segnato il futuro del marchio.

Se da una parte le singole moto raccontano storie diverse, dall’altra Ducati ha compiuto un esercizio di stile tutt’altro che scontato.

Mettere insieme dieci livree così differenti avrebbe potuto generare un risultato disordinato. Invece il Centro Stile Ducati è riuscito a trovare un linguaggio comune, tanto che la speciale MotoGP presentata al Mugello riesce a fondere tutte e dieci le grafiche in un’unica identità visiva sorprendentemente armonica.

Le specifiche della Collezione 100 Ducati

Un lavoro che non si limita alle moto, visto che ciascuno degli esemplari è reso unico da una dotazione speciale: le selle in Alcantara o in pelle con logo Ducati ricamato e dettagli tecnici pregiati come le pinze freno in Bronzo Centenario.

Questo colore è riservato alla collezione ed è utilizzato anche per la corona del tappo serbatoio e per la targhetta con il numero dell’esemplare rivettata sulla testa di sterzo o sui cavallotti ricavati dal pieno.

Diverse componenti meccaniche di ciascuna moto hanno una colorazione esclusiva che completa la livrea storica. La frizione a secco, che costituisce una prima assoluta per i modelli V2, completa l’autenticità di questa storica collezione.

Ogni moto è accompagnata da un cavalletto posteriore dedicato realizzato negli stessi colori della livrea, dal telo coprimoto, e dal certificato di autenticità.

Naturalmente, come su tutte le Ducati da collezione, l’esperienza di salire in sella sarà resa ancora più speciale dal cruscotto dotato di cerimonia di accensione dedicata.

Un esercizio di stile tutt’altro che scontato

Chi vorrà potrà poi completare il suo look con un giubbotto e casco che riprendono la livrea della moto. Particolarmente interessante la linea dedicata alla DesertX, con una giacca pensata per l’off road e dotata di maniche removibili, abbinata a un casco coordinato in stile adventure. Un richiamo diretto a quell’idea di avventura che da sempre rappresenta il cuore del motociclismo esplorativo.