dotazioni obbligatorie moto italia

Dotazioni obbligatorie in moto in Italia

Prima di mettersi in strada con la moto è utile un ripasso delle normative che regolano la circolazione delle due ruote.

di Riccardo Fiabane


Quali sono le dotazioni obbligatorie in moto nel nostro Paese? Ecco un vademecum prezioso da consultare ogni volta in caso di dubbi.

Il codice della strada

A disciplinare le protezioni moto obbligatorie è l’articolo 171 del codice della strada, che comprende i set necessari suddivisi in base alla cilindrata della moto: maggiore è la potenza e più numerosi saranno i dispositivi di sicurezza previsti.

Il casco

Il casco integrale omologato è l’elemento che non deve mai mancare, indipendentemente dalla potenza della due ruote. Il casco dovrà essere indossato e regolarmente allacciato sia dal conducente che da eventuali passeggeri. La protezione per la testa è la sola imposizione che viene fatta a tutti i motociclisti che si mettono alla guida o viaggiano sul sellino posteriore di motociclette fino a 11 kW di potenza.

I guanti

Per viaggiare su una due ruote dagli 11 ai 25 kW non basta indossare il casco ma occorre procurarsi anche un paio di guanti per proteggere le mani. I guanti moto dovrebbero essere preferibilmente in pelle e di una misura un po’ più grande di quella della mano. Avere l’accortezza di non sceglierli proprio precisi consentirà di indossare, all’occorrenza, anche dei sottoguanti utilissimi per affrontare un viaggio in moto nei mesi più freddi dell’anno. Ovviamente non bisogna esagerare: le dita della mano dovranno riempire tutto lo spazio disponibile per assicurare sempre una buona presa sui comandi e sulla leva del freno.

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La giacca

Le moto di cilindrata pari o superiore a 11 kW impongono anche la presenza di una giacca tecnica che protegga spalle e gomiti. La giacca deve sempre essere scelta con un occhio alla sicurezza: si tratta di una sorta di schermo protettivo che ha come compito primario quello di difendere il corpo (e molti organi vitali) dal duro asfalto in caso di cadute accidentali, per cui la scelta della miglior giacca da moto non dovrà tenere conto solo del design.

Il primo consiglio per la scelta della giacca è quello di provarla, per verificare sempre che assicuri una buona aderenza al corpo e al tempo stesso sia abbastanza flessibile da non rendere difficoltosi i movimenti. Avere un capo di abbigliamento per motociclista con queste caratteristiche consentirà di guidare in modo fluido ed essere adeguatamente protetti se dovesse verificarsi un inconveniente.

Il paraschiena

Prima di salire in sella a una moto di cilindrata compresa tra 25 e 52 kW è indispensabile indossare il paraschiena integrale, con protezione che coinvolga anche spalle e gomiti. In realtà, al di là dell’obbligo, può rivelarsi sempre utile sia per coloro che viaggiano con uno zaino in spalla, sia per chi vuole comunque avere la massima protezione per la schiena, il costato e gli organi interni in caso di cadute. La presenza del paraschiena moto riduce drasticamente il rischio di lesioni alla colonna vertebrale e quello di traumi talvolta irreversibili.

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Esistono due tipologie di paraschiena per motociclisti: quello interno e quello esterno. Se il primo, da inserire nella tasca posteriore della giacca, può risultare più comodo da indossare, quello esterno si rivela spesso più efficace.

In commercio esistono paraschiena con due diversi gradi di protezione ma in entrambi i casi devono risultare omologati in base alla norma EN 1621-2/12. È possibile scegliere poi tra paraschiena Lower (per protezione fascia lombare), Back (per la protezione della fascia centrale in corrispondenza della schiena) oppure Back Protector (che oltre alla protezione offerta dagli altri due aggiunge quella alle scapole).

Scarpe e stivali

Nella scelta di scarpe e stivali valgono le regole già esposte per i guanti. Sarebbe opportuno sceglierli più grandi di mezza misura per consentire una migliore mobilità all’interno senza però perdere la presa perfetta.

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Per il motociclista che affronta spesso tragitti medio/lunghi sarebbe poi opportuno optare per un paio di stivali in pelle con speciale membrana antipioggia e traspirante, suola antiscivolo e inserti riflettenti sulla parte posteriore. Questo permette di non ritrovarsi a viaggiare con i piedi inumiditi (specialmente in inverno) e di avere la massima visibilità in caso di viaggi in notturna.

I pantaloni

Prima di mettersi alla guida di una moto di cilindrata pari o superiore a 52 kW è indispensabile avere un abbigliamento per motociclista completo. Al casco integrale, ai guanti, alla giacca con o senza paraschiena si aggiungono anche un paio di pantaloni tecnici. Questi dovranno essere lunghi e prevedere dei dispositivi di protezione per fianchi e ginocchia.

In alternativa ai pantaloni, da abbinare alla giacca, è possibile optare per una tuta. In questo caso non è necessario assicurarsi che la giacca si attacchi al pantalone (verifica da fare nel caso in cui si opti per i due pezzi per evitare che eventuali correnti d’aria penetrino all’interno risalendo lungo la schiena). Sia nel caso di tuta da motociclista, sia invece quando si opta per giacca e pantalone, è indispensabile prevedere una prova del capo con gli stivali prima dell’acquisto, per assicurarsi che la cerniera si chiuda completamente fino alla caviglia in modo tale da impedire ad acqua e vento di infiltrarsi.

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La giacca, i pantaloni e la tuta possono essere in pelle o in tessuto. Spesso la prima domanda che sorge in ogni motociclista quando si appresta a scegliere i propri accessori riguarda proprio i materiali.

La pelle, che è sicuramente il materiale caratteristicamente legato all’abbigliamento del motociclista, è quella che offre maggiore protezione in caso di scivolate. Basta pensare all’abbigliamento in pista, dove le cadute sono frequenti e spesso seguite da lunghe scivolate, per comprendere la maggiore capacità della pelle di assorbire gli urti.

Occorre però dire che una giacca in pelle ha un costo maggiore rispetto a una in tessuto e può presentare una maggiore difficoltà di manutenzione. D’altronde vi sono nuove fibre sintetiche (come il kevlar) e tessuti impermeabili (come il Gore-Tex) che garantiscono prestazioni altissime e possono rivelarsi molto più pratici quando l’uso della due ruote è prevalentemente destinato alle città.

Dopo aver visto i diversi accessori indispensabili per viaggiare in moto occorre precisare che deve sempre trattarsi di accessori omologati e che la mancata osservanza degli obblighi riguardanti l’abbigliamento del motociclista comporta pesanti sanzioni.